Toro News Interviste 'Rambo' Policano: 'Forza Pessotto'
Interviste

'Rambo' Policano: 'Forza Pessotto'

Redazione Toro News
“Non è possibile, sono senza parole” E’ il primo commento che esce di bocca, di colpo, a Roberto Policano quando, a fine chiacchierata, gli riferiamo della caduta di Pessotto, il suo erede della fascia mancina del Toro. “Aveva un rosario in mano, ma che voleva fare ? Suicidarsi ? Non ci credo. L’ho conosciuto da collega e da avversario ed è sempre stato corretto, dando l’impressione...

Non è possibile, sono senza parole” E’ il primo commento che esce di bocca, di colpo, a Roberto Policano quando, a fine chiacchierata, gli riferiamo della caduta di Pessotto, il suo erede della fascia mancina del Toro. “Aveva un rosario in mano, ma che voleva fare ? Suicidarsi ? Non ci credo. L’ho conosciuto da collega e da avversario ed è sempre stato corretto, dando l’impressione di essere anche un bravissimo ragazzo”. Parole che, a chilometri di distanza, risuonano in chi lo ha conosciuto bene come Cannavaro.

Policano, Italia-Australia è stata più una partita da Toro o da Italietta ?

Una via di mezzo, con tanta sofferenza a fronte di un avversario non certo irresistibile. L’unica cosa buona è stata il risultato.

Chi l’ha colpita di più in positivo degli azzurri ?

A metà campo Gattuso e Perrotta hanno una marcia in più, dietro Cannavaro è stato insuperabile. Il fatto è che vedo che la Nazionale fa fatica fisicamente e sta pagando il campionato passato. Mi sembra che gli azzurri siano scarichi fisicamente, a livello mentale in queste partite le forze trovi.

Non ha citato l’attacco…

In attacco gli azzurri hanno dimostrato pochissimo, sono mancati finora i gol di Toni, la verve di Gilardino e la fantasia di Totti e Del Piero. Ciò nonostante tutti mi sono sembrati molto uniti. Per questo darei fiducia a questo gruppo.

Perché Inzaghi titolare sembra essere una bestemmia ?

Io lo farei giocare subito: è carico, è motivato, è fresco perché ha giocato molto poco in campionato, ma è un commento di chi non vede il giocatore tutti i giorni. Se Lippi fa certe scelte avrà i suoi motivi.

Il fallo di Materazzi era da espulsione ?

Era un fallo di gioco molto meno pesante di tanti altri non sanzionati, il rosso era eccessivo. Il calcio è questo in cui ogni arbitro ha il suo metro di giudizio, Materazzi è stato sfortunato.

Il rigore lei l’avrebbe fischiato ?

A velocità normale il fallo sembrava più netto, non credo a un favore arbitrale.

E adesso sotto con l’Ucraina, come l’ha vista con la Svizzera ?

E’ una squadra molto compatta, in difficoltà in avanti anche se hanno giocato sulle ripartenze di Shevchenko, sarà un’altra partita molto dura.

Non pensa che Calciopoli possa aver turbato gli azzurri ?

Quando si va in campo queste cose vengono messe da parte.

Degli australiani chi segnalerebbe ai club italiani ?

Ognuno ha bisogno di giocatori diversi. Rivedendo però la partita ieri mi sono piaciuti Chipperfield e Sterjovski, il centrocampista di destra. Entrambi potrebbero fare bene in serie A anche se magari non sono dei fenomeni.

Il Toro di cosa ha bisogno per essere competitivo ?

Non lo so. Indubbiamente il campionato di serie A è diverso da quello di B, ha bisogno di 5-6 elementi importanti.

C’è un suo erede in circolazione ?

Nel ruolo di terzino sinistro Balestri ha dimostrato di saperci fare e di essere molto determinato. Non è quello il ruolo da coprire adesso, ma piuttosto a centrocampo dove serve più solidità di peso, come un attaccante da affiancare ad Abbruscato, anche se Muzzi e Stellone non si discutono. Dipende da quello che vuole fare la società, con quello che sta per succedere la Uefa non mi sembra un traguardo impossibile. Una certezza c’è: Doriano Tosi. Ha fatto con me il corso da direttore sportivo, so che è capace e onesto, lavora in qualsiasi condizione. Sicuramente per il Toro è un ottimo acquisto.

In difesa tolto Balestri cosa serve ?

Brevi, Nicola e Melara possono fare bene nel complesso della rosa, ma qualcosa bisogna fare. I tifosi del Toro però con Tosi possono stare tranquilli, perché farà bene.

Dove pensa potrà arrivare il Toro di Cairo ?

Non è facile vincere subito, ma con questa dirigenza possono stare tranquilli.

Lei tornerebbe a lavorare per la società ?

Di corsa, come osservatore anche. Tuttavia mi piacerebbe fare quello per cui ho studiato: mi piace il calcio e andare in giro a scoprire nuovi talenti, mi tengo aggiornato e sono pronto a una qualsiasi chiamata.