''Sansone sa di avere una grande occasione''
di Roberto Maccario - Per parlare del nuovo arrivato in casa granata, Gianluca Sansone, abbiamo contattato Guido Carboni, che lo ha allenato a Frosinone, dove due stagioni fa è esploso.
Buongiorno signor Carboni, quali sono le caratteristiche del nuovo colpo messo a segno da Petrachi?
"Gianluca è un giocatore che ha avuto una maturazione lenta, essendo arrivato alla serie A solo a 25 anni; tuttavia avendolo allenato posso dire che possiede una dote importantissima: è un gran lavoratore con un’ innata voglia di migliorarsi. Sa che questa è la sua grande occasione, meritata sul campo dopo una stagione straordinaria a Sassuolo, e non vuole sprecarla".
Nel 4-2-4 di Ventura lo vede meglio come seconda punta o come esterno alto?
"Essendo in origine un trequartista direi meglio come seconda punta, per poter giocare più vicino alla porta".
E in un ipotetico 4-3-3?
"In tal caso come attaccante esterno di destra, in modo da farlo accentrare e metterlo in condizione di tirare con il sinistro, il suo piede: io lo utilizzavo in quel modo e i risultati sono sempre stati buoni".
Lei in precedenza accennava a come sia arrivato tardi su un palcoscenico così importante: l’inesperienza può rappresentare un problema?
"Non credo: il ragazzo è pronto sia a livello tecnico-tattico che a livello mentale per il massimo campionato e poi ricordate che lo ha richiesto Ventura, mica l’ultimo arrivato…"
Quest’anno a Sassuolo Sansone ha mostrato notevoli abilità balistiche: le aveva già sotto la sua gestione?
"Certamente, con lui e Lodi sui calci piazzati eravamo messi veramente bene; Gianluca ha un tiro forte e preciso ed è capace di centrare la porta da posizioni impossibili, sia da fermo che in azione, rubando il tempo al portiere".
Grazie e arrivederci.
"Grazie a voi, un saluto".
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