Toro News Interviste ''Spero di giocare contro il Toro in A fra due anni
Interviste

''Spero di giocare contro il Toro in A fra due anni

Redazione Toro News
di Andrea Piva Alberto “Jimmy” Fontana non  ha di certo bisogno di presentazioni presso i tifosi granata. Dopo le tante stagione passate al Toro, l’attaccamento dimostrato alla maglia, essendo il primo ad aver deciso di restare in granata anche dopo il fallimento della squadra di Cimminelli, è passato due estati fa al Novara. Con la squadra azzurra ha prima vinto il campionato di Lega Pro e,...

di Andrea Piva

Alberto “Jimmy” Fontana non ha di certo bisogno di presentazioni presso i tifosi granata. Dopo le tante stagione passate al Toro, l’attaccamento dimostrato alla maglia, essendo il primo ad aver deciso di restare in granata anche dopo il fallimento della squadra di Cimminelli, è passato due estati fa al Novara. Con la squadra azzurra ha prima vinto il campionato di Lega Pro e, domenica sera, ha anche potuto festeggiare la promozione in serie A che al Novara mancava da ben 55 anni.

Ciao Alberto, ha finito i festeggiamenti per la promozione in A o li stai ancora continuando?
Adesso li ho finiti, domenica sera però è stata una cosa eccezionale.

Domenica sera, tra l’altro, hai festeggiato in qualsiasi modo possibile, hai fatto di tutto, hai abbattuto un cartellone pubblicitario e mille altre cose.
Me lo hanno detto ma io non mi ricordi bene quello che ho fatto, sto cercando di ricostruire tutto (ride, ndr). Questa stagione mi è servita molto, sono cresciuto molto anche dal punto di vista tecnico. Quello che poi io e il resto della squadra abbiamo fatto è stata una vera impresa. In due anni siamo passati dalla Lega Pro alla serie A.

Che effetto fa lasciare il Toro che è appena retrocesso dalla serie A alla B per andare a giocare in Lega Pro e ritrovarsi adesso in serie A con il Toro che invece è costretto ad un altro campionato tra i cadetti?
E’ un effetto strano, ma io verso il Toro non ho alcun sentimento di vendetta o di rivalsa. Credo che la vendetta appartenga solo ai deboli. A inizio campionato, quando a Novara eravamo partiti fortissimo, credevo che potessimo farcela a salire insieme. Purtroppo non è andata così. Spero di giocare contro il Toro in A fra due stagioni.

Qual è stata la forza di questo Novara?
A Novara in questi anni si è cambiato pochissimo. Sono rimasti gli stessi dirigenti, è rimasto sempre Tesser come allenatore e anche l’ossatura del gruppo è rimasta sempre la stessa. La coesione di tutti questi elementi tra di loro hanno fatto la forza del Novara.

Per vincere i campionati è quindi più importante il gruppo dei singoli nomi.
Esattamente. Nei campionati di serie B o Lega Pro il gruppo è fondamentale per poter vincere. In serie A il discorso è diverso perché lì c’è un tasso di qualità maggiore.

Se per vincere i campionati è importate il gruppo, per vincere i playoff è necessario Fontana. Tu hai giocato tre playoff di serie B e tutti e tre li hai vinti.
E’ vero (ride, ndr). Oltre a questo campionato e i due con il Toro, avevo conquistato la promozione in A anche quando giocavo nell’Hellas Verona con Prandelli allenatore. Nella mia carriera non ho giocato molto ma non credo avrei preferito giocare qualche partita in più vincendo di meno. Vincere è troppo bello.

Parlando invece di portieri i tre che erano quest’anno al Toro hanno giocato forse al di sotto delle aspettative. Cosa ne pensi della loro stagione?
Per quanto riguarda Morello non mi posso esprimere perché ha giocato troppo poco. Bassi invece mi è sempre piaciuto come portiere perché è molto regolare. Anche quest’anno non credo che abbia fatto male. Rubinho invece ha forse giocato al di sotto delle sue potenzialità. Quando il Toro l’ha preso ero molto contento, peccato non sia riuscito a esprimersi al meglio.

Infine che portiere consiglieresti a Cairo per il Toro?
Il portiere giusto per il Toro è Samir Ujkani. Giovane e molto forte, però non ve lo diamo.

Grazie e in bocca al lupo.
Grazie a voi. Ciao.

(foto M. Dreosti)