''Toro, attento all'orgoglio giallorosso''
Poche settimane dopo il pareggio ottenuto all’Olimpico contro la Lazio, lunedì prossimo il Toro tornerà nella capitale per affrontare la Roma, in un momento difficile per la squadra giallorossa, con il tecnico Zeman al centro della contestazione, non soltanto per la sconfitta subita nel derby. Della prossima partita che attende i ragazzi di Ventura in casa dei giallorossi abbiamo parlato con un indimenticabile doppio ex di Torino e Roma: il campione del mondo di Spagna ‘82 Francesco Graziani.
Francesco Graziani, anche se mancano ancora un po’ di giorni alla sfida di lunedì prossimo, che partita si aspetta all’Olimpico?
“Sarà una partita difficile per tutt'e due le squadre. La Roma possiede innegabilmente dei valori tecnici superiori e deve assolutamente vincere, per recuperare un po’ di serenità, oltre ad una situazione più decente in classifica. D’altro canto il Torino è molto compatto e fuori casa non ha mai perso. Ho visto il Toro giocare contro la Lazio e i granata avrebbero meritato persino di vincere”.
Cosa pensa della crisi dei giallorossi?
“Quella della Roma è soprattutto una crisi di risultati, più che di gioco. La squadra di Zeman in alcuni tratti è riuscita ad esprimere un buon calcio, anche se non in modo continuo”.
Pensa che la partita con il Toro possa essere l’ultima spiaggia per l’allenatore boemo?
“Non credo, se la società ha scelto di puntare su di lui, credo che andranno avanti fino al termine del campionato. Anche se poi, alla lunga, un allenatore viene sempre giudicato per i risultati che riesce ad ottenere sul campo”.
Alcuni critici giudicano il modo di giocare delle squadre di Zeman un po’ superato. Lei cosa ne pensa?
“Non sono d’accordo, l’anno scorso il Pescara è stata una delle squadre che mi hanno fatto divertire di più e, guarda caso, ad allenarlo era proprio Zeman. Non mi convince affatto anche la tesi che sia bravo solamente ad allenare i giovani, mentre sarebbe inadatto a lavorare in una piazza importante. Quando ero al Toro mi capitò di essere allenato da Ercole Rabitti, uno sul quale si dicevano cose simili. Conoscendolo da vicino, mi sono reso conto che avrebbe potuto diventare benissimo un valido allenatore anche con la prima squadra. Se un tecnico è bravo, lo è a prescindere, l’importante è che riesca a far assimilare le proprie idee e che i giocatori lo seguano”.
Lunedì per chi farà il tifo?
“Il mio matrimonio col Toro è stato il più lungo ed è innegabile che a questa maglia sia un po’ più legato rispetto alle altre che ho indossato nella mia carriera, essendo oltretutto i miei figli nati a Torino. Ma ho lasciato un pezzo di cuore in tutte le squadre dove ho giocato e mi riesce difficile fare il tifo quando queste si affrontano”.
Un pareggio sarebbe il miglior risultato, quindi?
“Al di là delle motivazioni dettate dal cuore, considerando le difficoltà della Roma e il buon momento del Torino, non mi stupirebbe affatto se dovesse finire con questo risultato. La Roma però giocherà in casa ed è superiore dal punto di vista tecnico, perciò, dovendo giocare la schedina, metterei 1X”.
Giovanni Rolle
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