Toro News Interviste ''Toro, prendi Ciofani''
Interviste

''Toro, prendi Ciofani''

Redazione Toro News
di Alessandro Brunetti Giocatore, allenatore, dirigente e ora imprenditore. Ovvero i tanti volti di Giorgio Venturin, illuminato regista granata anni ’90, piedi educati e tanta materia grigia davanti alla difesa.  Identikit di un calciatore che farebbe molto comodo al centrocampo granata, alla perenne ricerca di un’atleta con quelle caratteristiche. Il Toro non riesce a trovare il regista...

di Alessandro Brunetti

Giocatore, allenatore, dirigente e ora imprenditore. Ovvero i tanti volti di Giorgio Venturin, illuminato regista granata anni ’90, piedi educati e tanta materia grigia davanti alla difesa. Identikit di un calciatore che farebbe molto comodo al centrocampo granata, alla perenne ricerca di un’atleta con quelle caratteristiche.

Il Toro non riesce a trovare il regista da regalare a Ventura. Al di là dei problemi legati all’attualità, non è che c’è un problema generazionale? La categoria è un po’ in crisi?
“Il calcio è cambiato, è diventato più dinamico, più fisico. Adesso un giocatore tecnico è visto come un minus invece che un valore aggiunto. Poi dipende anche dagli allenatori. Ho visto qualcuno schierare stopper a centrocampo”.

A proposito di allenatori, Ventura è l’uomo giusto per rilanciare il Toro?
“Ha grandissima esperienza, avendo allenato in piazze molto prestigiose. E’ uno che ha fatto bene dovunque sia andato, soprattutto a Cagliari e Bari. Certo, la piazza del Toro è molto esigente, soprattutto dopo le ultime deludenti stagioni”.

Si sarebbe mai aspettato una stagione così mediocre?
“Mah il campionato di serie B presenta grandi insidie. Io l’ho fatto due volte con il Torino e fortunatamente sono riuscito a vincerlo in entrambe le occasioni. Non è facile. Certo non mi aspettavo una stagione così deludente”.

Tornando alle vicende di calciomercato, Basha sembra sempre più vicino, mentre l’ipotesi Gazzi sfuma. Sono i nomi giusti per un campionato di B?
“Al di là dei singoli, l’importante sarà dare una giusta fisionomia alla squadra. Conosco Petrachi, ho giocato con lui a Taranto. E’ un bravissimo ragazzo, molto preciso e puntiglioso. Mi auguro che riesca a creare una squadra all’altezza”.


Capitolo Ogbonna. Giusto cederlo di fronte a un’offerta importante?
“Se si vuole andare in A, sono convinto che i giocatori buoni bisogna tenerseli. Poi, certo, bisogna vedere le motivazioni del giocatore. Tenerlo per forza potrebbe essere controproducente”.

Da grande conoscitore del mercato di C (è stato direttore generale al Cisco Roma ndr), c’è qualche nome che consiglierebbe al Torino?
A me piace molto Ciofani, ragazzo molto promettente dell’Atletico Roma. Ha disputato due ottime stagioni in C2 e ora una in C1 sfiorando la promozione. E’pronto per il salto in serie B”.