Non è stata una stagione facile sia per la SPAL che per Nicola Rauti. Futuro da decifrare per il giocatore di proprietà granata
I prestiti del Toro: Rauti, minutaggio risicato alla Spal. Ora l’addio definitivo?
Quella della SPAL è stata una stagione complicata sotto molti punti di vista e conclusasi con un’amara retrocessione da penultima in classifica. Tra le fila degli estensi si è ritrovato anche Nicola Rauti, attaccante classe 2000 girato in prestito dal Torino. Anche la sua stagione è stata molto difficile, in linea con quella della SPAL.
La stagione di Rauti: non si vede mai, minutaggio risicato
Come aveva scritto “Il Resto del Carlino” nella scorsa estate, quella di Nicola Rauti era un’idea “a fari spenti”. Un giocatore che doveva arrivare a Ferrara nel silenzio più assoluto e successivamente da far crescere in attesa di una sua esplosione. Ciò non è successo, perché la stagione del canterano granata è stata davvero anonima. Sicuramente vanno tenuti in conto il contesto difficile in cui si è ritrovato e che fosse la sua prima stagione in cadetteria, però le statistiche non sono a suo favore. Appena 18 presenze totali in stagione (17 in Serie B, una in Coppa Italia) e un minutaggio complessivo di 542’ di gioco. Peggio il numero relativo ai gol e assist, che recita il freddo 0 in entrambi i casi. D’altronde sono stati pochi i tiri complessivi e ancora meno quelli nello specchio della porta. Appena 17 le conclusioni tentate, solo 5 quelle indirizzate verso il portiere avversario.ritiro Santa Cristina 2021 Rauti
Quale futuro per il giocatore
Finita la stagione sfortunata della SPAL, ora il giocatore farà rientro al campo base. Il futuro però è tutto da scrivere per il ragazzo originario di Legnano. Troppo poco per poter sperare in una riconferma con la maglia granata e allora è molto probabile che le strade si possano dividere. Stavolta però a titolo definitivo. Il giocatore non è più giovanissimo, ha compiuto 23 anni il 17 aprile e non ha mai confermato i numeri che aveva collezionato nel vivaio granata (128 presenze e 54 gol). L’idea di un addio definitivo è da prendere seriamente in considerazione.Piero Coletta
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