Ilic-Lecce, da una flebile speranza a uno scontato oblio. E il Toro...
A Lecce doveva essere l'anno zero, l'occasione per rimettere in piedi una carriera che al Torino aveva imboccato una strada sempre più tortuosa. Ivan Ilic, arrivato in granata nel gennaio 2023 per oltre 16 milioni di euro, aveva salutato il Filadelfia dopo una stagione da dimenticare, condizionata dagli infortuni e da un ruolo ormai marginale. Ma soprattutto senza aver mai dimostrato qualcosa di lontanamente utile alla causa. Il prestito al Lecce, con diritto di riscatto, sembrava la soluzione giusta per tutti: il serbo avrebbe ritrovato spazio e fiducia, i granata avrebbero potuto recuperare parte dell'investimento. Anche perché Eusebio Di Francesco, che lo aveva già allenato per un breve periodo a Verona, conosceva bene le qualità del centrocampista. Insomma, le premesse per ripartire c'erano. E per qualche settimana, almeno, anche una parvenza di risposte.
La gara contro il Monza sembrava aver restituito un senso all'operazione: due assist, una vittoria e finalmente la sensazione di un Ilic capace di incidere, anziché limitarsi a promettere. Il problema è che la luce si è spenta quasi subito. Dopo la gara contro il Bologna dell'11 ottobre, il centrocampista è finito nuovamente ai box per un problema muscolare alla coscia, tornando a fare i conti con quella fragilità fisica che aveva già compromesso la sua ultima stagione in granata. Da allora, il campo è diventato un appuntamento mancato, mentre il Lecce ha dovuto fare a meno di una pedina che avrebbe dovuto aggiungere qualità e soluzioni alla mediana. Il conto alle porte dell'undicesima giornata si presenta così: cinque presenze, 256 minuti e due assist: un bilancio che racconta più un assaggio che un vero rilancio. E soprattutto, troppo poco per convincere.
Il problema, però, non riguarda soltanto il Lecce. Il Torino guarda con interesse alla possibilità di monetizzare dalla cessione di Ilic, ma il nuovo stop rischia di complicare ulteriormente i piani. Senza continuità e con un minutaggio così ridotto, convincere i salentini a investire sul suo cartellino diventa inevitabilmente più difficile. Il prestito doveva servire proprio a rilanciarne il valore, ma fin qui il risultato è stato l'esatto opposto. E così il Toro rischia di ritrovarsi tra un anno punto e a capo, con un giocatore da piazzare e una situazione che, invece di risolversi, si sarà semplicemente trascinata.
Ilic, che ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico, dovrebbe rientrare nella primavera del 2027. Una prospettiva che lascia pochissimo margine per cambiare il destino di questa operazione. A quel punto della stagione, infatti, il centrocampista avrà soltanto una finestra limitata per tornare in campo, ritrovare continuità e convincere il Lecce a esercitare il diritto di riscatto. A inizio novembre, dunque, il finale di questa storia sembra già prendere una direzione precisa: il rilancio che non decolla, il riscatto che si allontana e un Torino che rischia di ritrovarsi ancora una volta con lo stesso problema tra le mani.
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