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Toro-Fiorentina 4-3: il ciclone Pulici si abbatte sui viola per il titolo del '76

Federico De Milano
Scudetto 50 / In occasione della ricorrenza del 50° anniversario dell'ultimo Scudetto del Toro, riviviamo una delle gare più importanti di quella stagione

Tra pochissimi giorni si celebrerà la ricorrenza del 50° anniversario dell'ultimo Scudetto del Torino: era il 16 maggio 1976 quando i granata alzarono al cielo il settimo titolo della loro storia. La sensazione di poter tornare finalmente a vincere il campionato era però nata già nelle settimane precedenti e nella sponda granata della città di Torino si respirava un'aria particolare. In tal senso, uno dei passaggi chiave per la vittoria dello Scudetto è una partita del 18 aprile che vede il Toro impegnato in casa contro la Fiorentina.

Come ricorda il nostro Francesco Bugnone, non era un periodo semplice per Paolo Pulici. Il centravanti simbolo della squadra stava attraversando un momento di scarsa vena realizzativa e il suo ultimo gol risaliva al 22 febbraio nella vittoria interna contro l'Ascoli. Quel giorno la formazione viola di mister Carletto Mazzone arriva a Torino intenzionata a far punti per tenere viva la corsa alla Coppa UEFA, dal momento che manca appena un mese circa alla fine della stagione e solo cinque gare ancora da giocare.

La Fiorentina deve però fare i conti con una divinità, un calciatore che non poteva che scegliere il giorno di Pasqua per tornare a fare ciò che sapeva far meglio. Sui viola si abbatte l'uragano Pulici perché non solo torna a segnare dopo più di un mese di astinenza ma riesce addirittura a mettere a referto una tripletta che dà un'incredibile slancio al Toro. Prima, esordisce con un gol di mancino dai venti metri, poi di testa trova il il colpo del 2-1 su assist di Graziani poco prima dell'intervallo e infine chiude i giochi con la rete del 4-2 (ma la gara finirà 4-3 per il Toro) che arriva a una quarto d'ora dal 90'.

Questo terzo gol di Pulici non è affatto un gol banale perché vede il numero 11 granata protagonista di un'azione eccezionale: ruba palla a Tendi, parte in progressione e poi salta Brizi e il portiere Superchi e deposita facilmente il pallone in rete per la sua tripletta che fa esplodere di gioia i tifosi granata presenti al Comunale. Quel giorno Pulici segna il 16°, il 17° e il 18° gol del suo campionato ed era appena la 26^ giornata di Serie A. Corre sotto la Maratona alzando i pugni al cielo come faceva spesso ed esulta con tutto il popolo granata.

Va in scena a quel punto uno dei gesti che si ricorda con maggiore affetto in merito a quell'indimenticabile stagione. L'allenatore viola Carletto Mazzone entra in campo per rimproverare i suoi e tende la mano a Pulici mentre il numero 11 granata stava tornando a metà campo dopo la corsa sotto la Maratona. Un gesto di rispetto e ammirazione per quello che era uno dei migliori giocatori di tutto il campionato e che stava trascinando la sua squadra verso il settimo Scudetto della storia del Toro. Un titolo che è arrivato grazie anche a quella vittoria che sanciva il +2 sulla Juventus seconda in classifica e con l'aritmetica certezza del primato giunta un mese più tardi, ovvero quel 16 maggio 1976 che tutti i tifosi ricordano.