Toro News Partite Conferenze stampa Abate presenta Fiorentina-Torino: "Mandragora è pronto. Serve solidità difensiva"

Abate presenta Fiorentina-Torino: "Mandragora è pronto. Serve solidità difensiva"

Matteo Curreri
Alla vigilia del match della terza giornata di campionato, il tecnico granata interviene in conferenza stampa per presentare la sfida contro i viola

Giornata di vigilia per il Torino che domani - sabato 5 settembre - scenderà in campo in trasferta contro la Fiorentina per il match valevole per la terza giornata di campionato. Come di consueto, Ignazio Abate interviene in conferenza stampa per presentare l'incontro. L'obiettivo è allontanare le scorie negative giunte dai tre ko consecutivi tra campionato e Coppa Italia. Di seguito tutte le sue risposte alle domande dei numerosi giornalisti presenti oggi nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino.

09.15 Si attende l'arrivo di Abate.

09.27 Arrivato Abate, via alle domande.

In questi giorni hai smaltito la delusione di Coppa? Cosa hai visto del gruppo al completo?

“In questi due giorni non abbiamo avuto tanto modo di lavorare sul campo. Abbiamo fatto sedute video di squadra e individuali. I ragazzi hanno avuto un approccio positivo. I nuovi hanno portato entusiasmo".

Cambia qualcosa nell’assetto con Mandragora?

“Nell’assetto non cambia tanto, aumentiamo di qualità in mezzo al campo. Mandragora è un leader, uno dei capitani. Un acquisto importante per noi”.

Rodriguez è già arruolabile?

“Lo conosco benissimo. E’ un ragazzo dai valori morali molto alti. E’ un grande calciatore. Si è allenato tutti i giorni, ma allenarsi con la squadra è diverso. Avrà bisogno di una settimana dieci giorni per mettersi al passo con i compagni”.

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Come funzionano le coppie?

“Ho tanti giocatori che possono coprire tante zone. Dietro ho una mancino di piede naturale, ma altri possono ricoprire quel ruolo. Sceglierò di volta in volta la formazione migliore”.

Come stanno i nuovi?

“Mandragora è il più pronto di tutti. Bragança ha grandissima qualità e spessore, ma non ha fatto tantissimi allenamenti con la squadra e ha bisogno di tempo. Patterson ho bisogno di valutarlo. Belghali è un altro che ha bisogno di tempo, ma una struttura fisica che gli permette di entrare in forma velocemente”.

Sarà una prova di carattere con la Fiorentina?

“Credo che la Fiorentina sia l’esempio lampante che quando crei un nuovo progetto si ha bisogno di tempo. Hanno fatto un mercato ambizioso, ma anche loro hanno bisogno di tempo per trovare l’amalgama giusta. Anche noi siamo nella loro situazione. Anche noi siamo a zero punti e vogliamo fare nostra la partita”.

Come cambia il rapporto con Rodriguez adesso, da compagno a tecnico?

“Cerco di avere massimo rispetto dei miei giocatori. Con Ricardo avevo un grandissimo rapporto. L’ho trovato energico e voglioso di fare un’ottima stagione”.

Com’è la gerarchia tra i pali?

“Gioca Perri”.

Zapata è preso in considerazione per un impiego dal primo minuto?

“Quello è il mio obiettivo, in Coppa gli ho voluto dare 35 minuti. Il ragazzo ha bisogno di trovare minutaggio. Siamo in ritardo e ha bisogno di trovare. In Coppa Italia il ginocchio si era gonfiato un po’. Duvan però sposta e dobbiamo trovare l’equilibrio giusto”.

Che cosa è mancato al Toro in queste partite?

“La nostra crescita passerà dalla fase difensiva. Dobbiamo percepire più il pericolo. Quella fa tutta la differenza del mondo. In questo momento non abbiamo ancora la costanza e la forza di mordere in una pressione ultra offensiva con costanza. La bravura della squadra sta nel capire i momenti delle partite e abbiamo ampi margini di miglioramento. Dobbiamo costruire sia tatticamente che fisicamente, i gol spostano e ne stiamo prendendo un po’ troppi e questo fa la differenza”.

Dopo il Monza ha detto che la squadra deve imparare ad “avvertire il pericolo”. Quanto è un aspetto tattico e quanto invece conta l’esperienza dei giocatori? L’arrivo di uomini come Rodriguez e Mandragora può aiutare anche da questo punto di vista?

“La verità sta nel mezzo. Gli uomini spostano. Quando hai esperienza in determinate zone del campo aiuta”.

Con gli arrivi dal mercato possiamo aspettarci anche dopo la pausa un Toro con un assetto diverso a centrocampo?

“Le cose vanno fatte per step e per gradi, ora l’aspetto principale è trovare solidità. Ho una rosa che in questo momento in mezzo al campo mi permette di variare molto”.

Qual è la motivazione per cui Perri sarà titolare?

“Volevamo un portiere esperto. Per una piazza come questa, avere un portiere di esperienza è un aspetto fondamentale. Permetti di preservare l’investimento della società. Mascardi ha la mia massima fiducia”.

Come si fa a innescare Simeone?

“Io credo che l’aspetto difensivo e offensivo viaggino di pari passo. Se si difende bene si sviluppa meglio. Poi gli uomini e moduli lasciano il tempo che trovano. L’obiettivo è trovare solidità. Simeone ha la mia massima fiducia. Ma tutto passa dalla fase difensiva”.

9.44 Finisce qui la conferenza.

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