Abate presenta Torino-Milan: "Voglio una squadra tremenda, come impone la nostra storia"
Giornata di vigilia per il Torino che domani - domenica 23 agosto - scenderà in campo in casa contro il Milan, per il debutto nel campionato di Serie A 2026/27. Come di consueto prima di una partita, l'allenatore granata interviene in conferenza stampa per presentare il match e oggi sarà il primo incontro con i media per il nuovo tecnico Ignazio Abate prima di una gara di campionato con il Toro. Di seguito tutte le sue risposte alle domande dei numerosi giornalisti presenti oggi nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino.
Torino FC Press Conference
13.15 Si attende l'arrivo di Abate.
13. 44 Arriva Abate, via alle domande
A che punto è la costruzione della sua squadra? E’ soddisfatto del lavoro? “Abbiamo iniziato un percorso nuovo lavorando su principi nuovi. Ci sono tanti dettagli da migliorare. Percorsi di crescita hanno bisogno di tempo senza cercare alibi. Io sono felicissimo di come i ragazzi hanno assimilato questa idea. Abbiamo fatto una settimana importante. Sono convinto che faremo una partita giusta”.
Quali sono state le emozioni raccolte dopo la visita al Museo? “Dopo una visita del genere le emozioni sono tante. Credo sia nostro dovere conoscere la storia di chi rappresentiamo. Noi dobbiamo avere l’ambizione di rendere orgogliosi i tifosi di noi ed esaltarli il più possibile”.
L’esordio con il Milan. C’è il rischio di emozionarsi? “Non scendo in campo io ( ndr. ride). Sapete di me della mia storia. E’ casa mia per più di 10 anni. La società in cui sono diventato prima uomo e poi calciatore. Mi ha insegnato ad avere fame e ambizione. Il miglior modo per dimostrargli affetto è metterli in difficoltà. Una volta in campo ci sarà solo il presente e l’ambizione di cominciare nel modo giusto il campionato”.
Quali saranno le scelte a centrocampo? “Incontriamo una squadra forte, che ha grandi obiettivi, si sono rinforzati molto sul mercato, dobbiamo pensare a noi stessi e ad alimentare la nostra mentalità, i ragazzi hanno alzato il livello e quindi vedremo domani quali saranno le scelte, ho abbondanza più in attacco. Njie è recuperato, Zapata questa mattina ha fatto il primo allenamento”.
Cosa ne pensi di Fortini? Sarà della partita? “Deciderò se partirà dall’inizio, è un ragazzo giovane e italiano, ha voluto fortemente il Toro e abbiamo bisogno di ragazzi così. Ha qualità e sicuramente per lui e pure per noi è un anno importante e lo aiuteremo ad affermarsi”.
In che cosa Vlasic può fare un ulteriore salto di qualità? “Nikola è un giocatore molto forte. Anche un ragazzo dai valori morali molto alti. Uno dei primi ragazzi che ho chiamato quest’estate per spiegarli i miei pensieri e trasferire la mia energia. Era reciproca. E’ un uomo vero, leader. E’ un ragazzo che ha doti naturali nel legare il gioco. E’ un centrocampista atipico. Sicuramente invadere l’area, come ha fatto nel gol con la Carrerese, può aumentare i numeri che ha nelle corde. Casadei è molto forte ad attaccare l’area, deve migliorare nel legare il gioco. Njie deve crescere in autostima. Sono ragazzi che ci daranno una grandissima mano”.
Ci sono alternative in difesa? Chi vedi meglio a destra e sinistra tra Comuzzo e Coco? "Entrambi possono giocare a sinistra. C'è anche Biraghi, devo scegliere, mi hanno messo in grande difficoltà”
Cacciamani come lo vedi? “Lo vedo come sempre. Non bisogna di caricarlo di responsabilità. A me non deve dimostrare niente e sono che ragazzo che è. Deve cercare di migliorarsi nel quotidiano con umiltà. Lo vedo coinvolto al 100% nel mondo Torino”.
Che partita vuoi vedere domani? “Non penso a questo, non rientra nei miei pensieri, in questo momento siamo all’inizio del percorso e dobbiamo dare valore a quello che stiamo costruendo. Loro forse hanno meno incognite, sono giocatori che giocano insieme da anni, hanno un allenatore che stimo molto, giovane come me ma con esperienze importanti, che gioca un calcio aggressivo. Per noi è un privilegio poterci confrontare con loro, dobbiamo avere la condizione di fare risultato
Farai debuttare Mascardi o gioca Paleari? “Gioca Mascardi dal primo minuto”.
Quanto è stimolante il confronto con Amorim? “Lo ammiro, ha avuto esperienze in club prestigiosi. Sarà una bella partita e siamo molto concentrati su noi stessi, dobbiamo mettere in campo le nostre qualità in un momento in cui ci sono difficoltà ma voglio vedere l’anima del gruppo. Voglio vedere una squadra tremenda come impone la storia di questa società”.
Pensavi di essere più avanti nel cammino? “So da dove siamo partiti. E’ stato un mese e mezzo intenso. Mi focalizzo su quello che siamo riusciti a creare in questo mese e mezzo. Quando cambi il percorso deve essere per forza altalenante. Non mi spaventa. Se vuoi creare qualcosa di bello devi passare da momenti negativi. Mi rassicura l’energia che si sta creando tra di loro”.
Ti aspetti un portiere in più o Mascardi può bastare? “Abbiamo le idee molto molto chiare. La dirigenza lavora 24 ore al giorno su quello che manca sul mercato. Siamo molto concentrati sulla partita di domani e non possiamo disperdere energie. Non vedo l’ora di vedere i ragazzi scendere in campo”.
Che messaggio manderai alla squadra? “Siamo in una piazza in cui la tifoseria è profondamente innamorata dei propri colori. Noi dobbiamo esaltarli e creare il desiderio di farli avvicinare il più possibile. Prima bisogna dare prima di chiedere qualcosa, ma voglio vedere un legame profondo con la tifoseria. Non ci si può incontrare solo la domenica allo stadio. Questa è stata la scelta di aprire il Filadelfia. Il mio desiderio più grande è ricreare quella passione. Insieme ai nostri tifosi si diventa più forti. Devono scendere in campo cercando di essere positivi. Devi essere leggero nei momenti più complicati della partita. La parola d’ordine è positività”.
Zapata ci sarà domani? Le due punte sono una possibilità? “Assolutamente, non mi precludo niente. I moduli li fanno i giocatori. Avendo così tante punte a disposizione è un’opzione. Bisogna trovare un equilibrio. Zapata, vediamo come reagisce il suo ginocchio dopo l’allenamento di oggi, all’inizio non riusciva a tenere determinati ritmi mentre nelle ultime due settimane il ginocchio ha dato buoni segnali”
14.07 Finisce la conferenza stampa.
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