Toro News Partite Conferenze stampa Abate presenta Torino-Roma: "Adams si è fermato, Simeone in dubbio. Coco recuperato"

Abate presenta Torino-Roma: "Adams si è fermato, Simeone in dubbio. Coco recuperato"

Matteo Curreri
Alla vigilia del match della quarta giornata di campionato, il tecnico granata interviene in conferenza stampa per presentare la sfida contro i giallorossi

Sono ore di vigilia per il Torino che domani, lunedì 14 settembre, scenderà in campo in casa contro la Roma per il match valevole per la quarta giornata di campionato. Come di consueto, Ignazio Abate interviene in conferenza stampa per presentare l'incontro. L'obiettivo è dare continuità di prestazione a quanto visto a Firenze contro un avversario sulla carta proibitivo. Di seguito tutte le sue risposte alle domande dei numerosi giornalisti presenti oggi nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino.

14.45 Si attende l'arrivo di Abate.

14.57 Arrivato Abate, via alle domande.

Dopo la vittoria di Firenze, che significato assume la partita con la Roma?

"E' un bel banco di prova. Dobbiamo pensare a noi stessi. Il lavoro è molto lungo. La vittoria di Firenze ci ha dato consapevolezza in più e la dimostrazione che i ragazzi credono in quello che fanno. Ma abbiamo ancora da migliorare. Domani affrontiamo una squadra forte che ha grandi individualità. Siamo pronti dopo una bella settimana".

Com'è il bollettino degli infortunati? A che punto l'inserimento dei nuovi?

"Il processo d'integrazione procede bene. La maggior parte non ha fatto la preparazione e hanno aumentato il livello delle conoscenze e della tenuta fisica. Coco è recuperato. Si è fermato Adams per un problema all'adduttore. Simeone è in dubbio per un problema alla schiena".

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E' meglio affrontare la Roma con la difesa a 3 o a 4?

"Lavoriamo su dei principi. Ormai contano poco i numeri. Ci vorrà una fase difensiva di alto livello a partire dagli attaccanti, la rabbia di non prendere gol. Andare avanti sui segnali positivi".

Cosa cambia in attacco?

"Abbiamo altri due attaccanti in rosa. Si potrà partire anche senza attaccanti. Aspetteremo ancora domani mattina per capire come sta Simeone"

Come sta Zapata?

"Zapata ha fatto tutta la settimana al completo, l'ha fatta in modo importante. Il ginocchio ci ha dato risposte positive".

Cosa la colpisce di Gasperini

“E’ stato un rivoluzionario del calcio moderno. E’ molto verticale. Invade l’area con tanti uomini. La carriera parla per lui. Per noi non è un esame di maturità. E’ semplicemente lo step di un percorso. Una tappa difficile per noi, ma anche noi abbiamo le nostre armi e le nostre qualità”

Quanto è importante trovare la versione migliore di Vlasic e Simeone?

“L’anno dei mondiali è sempre molto particolare. Il dispendio psicofisico è stato altissimo. Nikola è un grande professionista e si è presentato nelle migliori condizioni. A Firenze ha fatto un’ottima partita e sono molto positivo che continuerà migliorare. Simeone ha fatto un ritiro di livello assoluto. Lo vedo veramente bene e speriamo di recuperarlo per domani”.

Rodriguez lo vedremo in campo?

“Può essere, ha fatto tutta la settimana al completo. Allenarsi da soli è una cosa, prendere ritmo con la squadra è un’altra. Sicuramente qualche minuto ce l’ha e anche di grande esperienza e qualità”

Luongo stamattina era con la Primavera. Starà ancora con voi?

“Assolutamente sia lui che Carrascosa. Poi i ragazzi hanno bisogno di giocare”.

Kulenovic sta bene?

Come va l’aspetto dei legami di squadra? “Sono ancora più innamorato dei ragazzi, hanno fatto una settimana importante. Ci hanno sempre dato dentro in modo giusto, per energia e per legami che si stanno creando. Credo che nello sport questo faccia la differenza, sono contento e dobbiamo continuare a crescere. Arriviamo da una partita positiva ma è stata solo una vittoria, dobbiamo battere per trovare anima e identità”.

Bragança lo vedi più regista o mezzala? “Può ricoprire il ruolo di play ma può fare anche bene la mezzala. Conosce il gioco, sa legare, detta i tempi, in questo momento Mandragora ci dia spessore, conosce il calcio italiano, ho delle alternative e starà a me farli coesistere. Dobbiamo trovare un equilibrio che dipenderà da tante cose”.

Mandragora, Fit-Jim e Braganca possono coesistere? “Sì, quelli bravi possono sempre giocare insieme ma ci sono momenti e momenti e l’aspetto dell’equilibrio è importante. Ho visto una squadra più solida a Firenze e dobbiamo continuare a crescere indipendentemente da chi gioca”.

Qual è l’obiettivo? “Continuare a crescere e creare basi solide per avere un futuro roseo. Quando in estate cambi modo di interpretare il calcio non è semplice creare una identità forte ma lavoriamo in quella direzione. Ci sono tanti aspetti positivi”.

Qualche aneddoto su Gasperini?“Contro di lui sono sempre state partite difficili. Vorranno soffocarci, non avremo il dominio con la palla, la partita passerà da come gestiremo la palla quando l’avremo: non possiamo pensare di fare solo una partita di rimessa. Sarà una partita , molto più simile al Monza. La settimana è stata di qualità”.

Come vede gli esterni?

“Belghali deve aumentare la tenuta fisica, Patterson è un terzino destro che spesso ha giocato a sinistra. Belghali ha giocato anche a sinistra ma si esprime meglio a destra. A Firenze quando li ho invertiti entrambi sono andati bene. Fortini ha giocato quasi sempre a sinistra e lì lo vedo più a suo agio, dipende sempre da chi hai di fronte, dipende sempre da come interpreti il gioco, se vuoi giocare a piede invertito. C'è anche Aboukhlal".

Oristanio non lo abbiamo visto molto. Può aiutare in questo momento di emergenza?“Lo sto provando anche da mezzala e da sottoposta, sia lui che Ilkhan hanno alzato il livello, stanno lavorando a testa bassa e il gruppo si sta cementando”.

Quanto sarà importante l'aspetto morale?

“L’anima del gruppo è alla base di tutto, altrimenti non crei nulla. Domani sarà una partita difficilissima ma noi dobbiamo scendere in campo con la convinzione di vincere, domani ci sarà da soffrire ma voglio vedere anche quella gestione della palla per far male alla Roma perché è nelle nostre corde”.

15.18 Finisce qui la conferenza stampa

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