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D'Aversa presenta Torino-Verona: "Pretendo maturità. E sul futuro..."

Irene Nicola
La presentazione di Torino-Verona, le parole di D'Aversa in conferenza stampa

Vigilia di Torino-Verona, Roberto D’Aversa presenta in conferenza stampa la partita casalinga di sabato pomeriggio (ore 15.00) contro gli scaligeri. Di seguito le risposte ai giornalisti presenti nella sala conferenze dell’Olimpico-Grande Torino.

14.28 - Siamo in attesa dell'arrivo di Roberto D'Aversa

14.33 - Arrivato D'Aversa, che prende la parola: "Mi preme fare un saluto a Marco e Antonia, genitori di Ismael. Non posso immaginare come ci si possa sentire da genitore a perdere un figlio di otto anni. Dimostro vicinanza a loro e ai familiari, così come il club. Un saluto e un abbraccio caloroso"

14.34 - Inizia la conferenza

Con la sua guida il Torino ha un ruolino da Europa. Quale sarebbe stato il valore giusto per questa squadra allora e perché non è riuscito a esprimerlo? "Posso rispondere sul fatto che credo che questa squadra abbia valori importanti. I motivi per cui non sono riusciti a esprimerli prima del mio arrivo non possiamo saperli. Hanno fatto un percorso non scontato i ragazzi, avevano perso 0-3 a Genoa e la zona retrocessione si era avvicinata. Quando non si è abituati a giocare in fondo alla classifica diventa tutto molto più difficile. Mi hanno convinto a venire qui le qualità dei giocatori, avevo studiato la squadra da casa. I fatti ci stanno dando ragione. Mi preme che tutti ragioniamo su cosa si è fatto in questo periodo per far sì che arrivassero le prestazioni e continuare a lavorare quotidianamente per togliersi delle soddisfazioni. Dobbiamo ancora raggiungere il nostro obiettivo, stiamo ancora lottando per salvarci e poi avremo l'ambizione di guardare avanti. Guardando avanti ci si allontana dalle posizioni dietro di noi"

Quanti punti vorrebbe tra Verona e Cremonese? "Con il Verona c'è il secondo match ball per il nostro obiettivo. Non avevamo ancora vinto fuori casa e lo abbiamo fatto, domani abbiamo entusiasmo, ancor più consapevolezza in noi. Abbiamo il dovere di cercare di vincere: lo impone la maglia che rappresentiamo per cercare di raggiungere quel primo obiettivo che si meritano club, tifosi e ragazzi"

Innegabile che il suo percorso la porti a candidarsi per restare. Come si può iniziare a tratteggiare il futuro? "Il ruolo che ricopro mi porta a lavorare tutti i giorni per l'obiettivo successivo, preparare ogni partita come la più importante e la più decisiva. Quando la società mi ha scelto, pur ragionando su un discorso di tre mesi, nella mia volontà e nel mio orgoglio c'è aprire un discorso con il club. A me però interessa il rapporto con i ragazzi. Il mio intento era cercare nel più breve tempo possibile di riportare il Torino dove merita, di far venire fuori il valore dei ragazzi. Un allenatore riesce a raggiungere obiettivi solo attraverso i giocatori. Sono molto orgoglioso di quello che ci stanno dimostrando tutti i giorni, non dobbiamo però essere appagati. In questo campionato la storia ha dimostrato che dopo una vittoria mancavano le prestazioni e i risultati. Pretendo maturità da parte dei ragazzi. Per raggiungere gli obiettivi e stare dove le nostre qualità dovrebbero stare bisogna lavorare nel quotidiano"

Ottenuta la salvezza, l'obiettivo è superare i 44 punti dell'anno scorso per avvicinarsi magari anche a una conferma? "Noi come squadra dobbiamo fare il meglio possibile e ragionare sulla partita di domani. Il Verona non merita assolutamente quella posizione di classifica per prestazioni e qualità della squadra. Non sarà semplice, dobbiamo cercare il risultato per raggiungere il primo obiettivo che è la salvezza. Poi io e tutta la squadra abbiamo la volontà di guardare avanti, con coraggio e ambizione di prendere le squadre davanti a noi. Così facendo ci si allontana dalla zona pericolante. Ci deve essere entusiasmo ma non presunzione, che ti porta ad abbassare il livello di cattiveria"

Chi ha visto bene in settimana? "Non mi piace parlare di singoli, il collettivo aiuta il singolo a mettere in evidenza. Chi ho visto bene in settimana? Ci penso e lo dico a fine conferenza"

Quali sono le trappole del Verona? "Non dobbiamo ragionare sulla classifica del Verona, non è veritiera. Noi valutiamo diverse partite, ne vediamo diverse della squadra avversaria. L'ultima in casa, hanno perso contro la Fiorentina ma è stato un dominio assoluto del Verona. Poi ci sono stagioni in cui gli episodi girano male e i valori della squadra non si riescono. Per me i valori del Verona quest'anno sono maggiori rispetto all'anno precedente. Hanno fisicità, qualità. Hanno giocato la loro partita contro chiunque, a parte un paio di giornate storte che capitano a chiunque. Avrebbero meritato risultati diversi. Dobbiamo ragionare sulle nostre qualità, domani potremmo al 90% raggiungere il nostro obiettivo che oggi può sembrare scontato ma nella settimana dopo la sconfitta contro il Genoa no. Chiederò ai ragazzi di ricordarsi quella settimana, avranno più determinazione"

Ha proposte per il calcio italiano? Cosa pensa di quella di Spalletti? "Non commento le parole di Spalletti. In questo momento sono così concentrato sul Verona. Ragionando sulle partite europee di ieri, c'è troppa differenza tra Italia e le altre nazionali ma anche gli altri campionati. Sarà un lavoro duro, ma lascio agli altri la soluzione"

Tra chi ha giocato di meno c'è qualcuno che potrà avere più spazio? "Le scelte che fa un allenatore le fa in base al lavoro settimanale, cerco di fare scelte per il bene di Torino. In settimana i ragazzi hanno spinto molto, hanno sgomitato per far sì che ci fossero diversi dubbi ma solo ed esclusivamente perché si stanno allenando. Ci sono tre o quattro giocatori che avendo giocato poco o proprio non entrando in campo con me, meriterebbero di giocare non quando la classifica lo permetterà ma per il loro contributo. Inizialmente ho cercato di dare continuità, ma nelle scelte dell'allenatore c'è tutto il lavoro settimanale e le considerazioni sulla partita"

Il Toro ha la possibilità di colmare rapidamente il gap con le prime sette in classifica? "C'è bisogno di lavorare. Una cosa è quando si subentra, un'altra è partire dalla preparazione con le proprie idee. La squadra ha qualità importanti. Anche chi lotta per lo scudetto non ha giocatori come Simeone, Vlasic e Adams, che trovando continuità in settimana può dimostrare il suo vero valore. Ci sono anche giovani con qualità importanti. Il talento solo non basta. Ci vuole talento, abnegazione, affinché le qualità si esaltino. Bisogna lavorare e migliorare la posizione di classifica, riportare il Torino dove è giusto che sia per l'importanza di club, tifoseria e giocatori"

Ha avuto modo di valutare qualcuno dalla Primavera che l'abbia particolarmente colpita? Qualcuno potrà esordire? "Dopo la salvezza, è chiaro che un allenatore per conoscere meglio faccia più valutazioni. Njie è giovane e ha qualità importanti, laddove trova la continuità in settimana senza problemi fisici può valutare il proprio valore. La Primavera quest'anno quando è arrivata si è trovata a lottare per il raggiungimento della salvezza, anche se credo che questa cosa vada tolta dalla Primavera che deve essere utilizzata per far crescere senza il peso del risultato. Ho 23-24 giocatori in rosa di qualità. La rosa non è minima, quindi in questo momento numericamente sono a posto così. A parte la settimana dei nazionali dove qualcuno si è allenato con noi, aspetto di vederli con più continuità. Premesso che per me non esiste carta d'identità, se uno è bravo è bravo"

Potremmo vedere un Torino più libero di testa e sciolto? "La squadra era partita un po' contratta e poi si è sciolta contro la Lazio. Nella gestione della palla si può essere più liberi di testa, ma sempre concentrati. La mia squadra non si può permettere di non essere concentrata. A Pisa nel primo tempo abbiamo sofferto la fisicità, sembravamo voler meno il risultato cosa che nel secondo tempo non è successa. La serenità però non ci deve far pensare a un impegno semplice, il Verona è molto fisico. Dovremo vincere ogni duello personale"

Adams e Simeone sembrano aver più feeling di Simeone e Kulenovic. Queste differenze nelle coppie dipendono più dalle caratteristiche dei singoli giocatori o dal tipo di gioco che si deve proporre? "Entrambe le cose, qualità dei singoli e squadre avversarie. Chiaro che a Pisa Adams aveva giocato 77' il martedì dopo un periodo di infortunio, Kulenovic ha qualità fisiche molto importanti. All'inizio, con la partita intensa, ho preferito sfruttare un ragazzo che si è allenato benissimo quando sono arrivato. Quando si prepara una partita si ragiona sui 95'"

Prati e Ilkhan si sono spesso alternati. Cosa le dà l'uno e cosa le dà l'altro? "Prati è lineare, è un geometra. Ilkhan ha una frequenza di passo che gli permette di saltare l'uomo, in questo momento è più una mezz'ala piuttosto che un play. Nonostante non sia alto ha un tempo sul colpo di testa veramente molto importante e questo lo può portare negli inserimenti anche a fare dei gol, come Casadei che è più strutturato. Sono giocatori diversi, ma indipendentemente dalla scelta dell'uno o dell'altro, tutte e due danno il proprio contributo. A Pisa nel secondo tempo, in quel ruolo ci ha giocato Gineitis e ha fatto molto bene"

Cambia molto la routine con la partita alle 15? "Si va in ritiro. Dove le squadre hanno molti impegni in settimana è giusto anche magari non far sì che siano sempre in ritiro. In quel caso la scelta è legata secondo me a questo aspetto. Mi auguro di avere presto questo problema"

Chi si è allenato bene in settimana? Ci deve un nome... "Se siete stati attenti molte cose le potete capire..."

15.03 - Finisce qui la conferenza stampa