Impressioni a caldo da Torino-Monza
La bellezza. È l'unica, calda e calorosa, impressione che valga davvero la pena approfondire. Quando hai ben in mente quello che ti emoziona, forse sei troppo poco emozionato. Quando, invece, sei talmente sommerso dalla bellezza da non riuscire a partire con un punto, due punti, tre punti... Allora è l'emozione giusta. Più o meno è successo lo stesso al sottoscritto nella scelta dell'immagine di copertina: l'esultanza di Belghali? Quella di Vlasic? La parata di Perri? A volte, però, arriva il momento di fermarsi e riconoscere che quel Maestro aveva ragione. Che la vita è una "foto di gruppo".
Torino-Monza 3-2: una partita "quasi" perfetta
Una partita in cui il Torino, consapevole che ci sarebbe stato da soffrire, ha saputo soffrire. Lo fa nella prima mezz'ora, con una gara molto combattuta, destinata a sbloccarsi solo con un errore. Ecco quindi che Simeone sfrutta la disattenzione del Monza e serve Fitz-Jim per l'1-0. Un altro errore, questa volta di Comuzzo, spalanca le porte a Varela per il pareggio. Ma la reazione granata è ancora meglio e l'autogol, nel recupero, di Patterson non macchia una partita che il Torino chiude al meglio con l'eurogol di Belghali e la gioia, dopo tempo, del suo capitano: Nikola Vlasic.Torino-Monza, impressioni a caldo
Non si può non partire dal grandissimo lavoro fatto da Abate per preparare questa partita. Aveva dichiarato alla vigilia che sarebbe stata una sfida sporca, giocata sui duelli, sui contrasti, sulle marcature. E così è stato. Il tecnico granata ha risposto a Juric prima con la cura alla sua tecnica, isolando i duelli e alzando gradualmente il baricentro con passaggi semplici. Poi l'ha fatto con la sua stessa medicina: impedendo al Monza di giocare con un pressing molto alto. E il risultato è stata una partita quasi perfetta.Quindi vale la pena soffermarsi anche su qualche singolo. A partire da Perri, che si è rivelato fondamentale e provvidenziale ancora una volta con una parata dal coefficiente di difficoltà molto elevato e un'altra di grande importanza. Passando per il gol di Fitz-Jim, come per Simeone e Adams e per il loro preziosissimo lavoro nei duelli e nel permettere ai granata di alzare il baricentro. Arrivando ai grandi protagonisti: Belghali e Vlasic. Il primo, autore di un eurogol, è l'MVP di giornata. Nonché un giocatore in costante crescita e che oggi ha giocato una partita di altissimo livello. Il secondo ha trovato la via della rete dopo sei mesi, alla terza partita di qualità e dopo essersi caricato la squadra sulle spalle. Come un vero capitano.
Arriviamo al motivo per cui continuiamo a parlare di vittoria "quasi" perfetta. Perché i due errori, come evidenziato da Abate nel postpartita, sono errori che pesano. Due disattenzioni, tra il retropassaggio di Comuzzo e l'autogol di Patterson, che non influiscono sul risultato ma che evidenziano una perfezione anche nell'imperfezione. Perché a seguito del primo gol, di Varela, la formazione granata è stata in grado di reagire più che alla grande, cominciando a dominare la partita. Lì si è vista la vera qualità. Mentre l'ultima rete, arrivata nel recupero, ha dimostrato l'importanza di chiudere la partita. Dopo quell'autogol si sarebbe potuto parlare di Torino che, ancora una volta, si è fatto fregare con niente. E invece, la formazione granata è stata in grado di chiudere prima i conti. E ora parliamo di una grande vittoria.
Da ultimo, ed è l'impressione più importante, arriviamo alla grossa mancanza che hanno avuto molti di noi, compreso il sottoscritto. Ci siamo concentrati troppo sulla tattica, sulla tecnica, sulle disposizioni in campo. Mentre Abate, dichiarandolo ad ogni occasione, ha puntato tanto sul gruppo, sull'unione, sul sacrificio dell'uno per l'altro. Sulle "connessioni umane". E contro il Monza non si è visto altro che questo: una squadra unita, che ha piacere a stare e giocare insieme, a condividere gioie e dolori. Di conseguenza, una squadra che sa farsi amare. Una squadra, finalmente, in grado di riavvicinarsi ai tifosi. In altre parole: questa bellissima "foto di gruppo".
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