Toro News Partite Pisa-Torino 0-1, D’Aversa: “Obiettivo non ancora raggiunto, ma bene così”
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Pisa-Torino 0-1, D’Aversa: “Obiettivo non ancora raggiunto, ma bene così”

Matteo Curreri
Le parole del tecnico granata a seguito della partita dell'Arena Garibaldi

Finisce x-x la sfida tra Pisa e Torino all'Arena Garibaldi, valevole per la trentunesima giornata di Serie A. Al termine del match, il mister granata Roberto D'Aversa ha espresso le sue dichiarazioni in merito ai microfoni di Sky. Di seguito, le sue parole.

Un inizio di partita complicato. Nel secondo tempo, gol e clean sheet. Classifica sistemata…“Sì, nel primo tempo c’è stata molta più energia da parte loro. Sapevamo che non era facile perché il Pisa qui a parte la partita col Como ha messo in difficoltà tutti. Nella ripresa abbiamo fatto bene. Bene il fatto di aver vinto, un risultato che ci avvicina all’obiettivo, che comunque non è raggiunto. Mi fa piacere il fatto che c’erano tanti tifosi e che anche il presidente era presente. Da migliorare il finale: avevamo tanti centrocampisti, mi aspettavo una gestione diversa”. Adams è entrato nella ripresa e ha fatto gol…“Aveva fatto 77 minuti con la Nazionale martedì ed era stanco. Fargli fare due partite in una settimana non mi sembrava giusto perché abbiamo perso già Zapata e non volevo perderne un altro. Ho puntato sull’energia di Kulenovic che è un ragazzo che si è allenato molto bene, per poi puntare su Che quando le forze degli avversari sarebbero calate. Lui non lo scopro io, è un giocatore importante”.

Stai riuscendo a coinvolgere tutti…“Oggi mi fa piacere aver messo Tameze. Vorrei coinvolgere anche Biraghi che da quando sono arrivato sta dando tanto. C’è partecipazione da parte di tutti i ragazzi, in partita e in allenamento; sta a me gratificarli, se ci sono i risultati è più facile dare minutaggio a tutti. Io ho avuto la fortuna di fare il settore giovanile al Milan, so che la mentalità si crea in allenamento, perché solo lavorando duramente in settimana si riesce a portare quella mentalità in campo”

Prati e Casadei in prospettiva sono giocatori che possiamo spendere per la Nazionale? E Casadei che ruolo ha precisamente?“Cesare è una mezzala molto forte negli inserimenti, di testa le prende tutte ma sa anche giocare a calcio. Secondo me lui ha pagato un passaggio troppo importante, quello al Chelsea, dove non ha giocato. Gli è mancato il giocare in un campionato italiano dove c’è possibilità di sbagliare e crescere. In Italia, deve cambiare la cultura. L’anno scorso con l’Empoli siamo arrivati in semifinale di Coppa Italia facendo giocare dei 2007 e dei 2008. Non è stato messo in evidenza; gli allenatori sono sotto osservazione per i risultati e basta, non per il lancio dei giovani. I giocatori vanno valorizzati e vanno identificati come forti o non forti a prescindere dalla carta d’identità. Dobbiamo cambiare la cultura in Italia, altrimenti è difficile per noi fare giocare i giovani”.

D'Aversa a Dazn

Il tecnico granata si è poi presentato anche ai microfoni di Dazn, di seguito le sue dichiarazioni:

Cosa c'era in quella esultanza? Un risultato pesante per la vostra classifica..."Era una partita importante per noi. Sapevamo che non era una partita semplice e nel primo tempo il Pisa ha dimostrato di essere una squadra in salute. Il merito è dei ragazzi che portano a casa un risultato importante che ci avvicina al nostro obiettivo della salvezza. Non mi è piaciuta la gestione degli ultimi minuti, dove essendoci anche più centrocampisti avremmo dovuto gestire meglio i minuti finali. Non gli posso però rimproverare nulla. Merito di questi ragazzi che hanno trovato una vittoria in trasferta che da quando siamo arrivati non avevano ancora ottenuto. Tutto è bene ciò che finisce bene, ma la parte finale potevamo gestirla meglio"

Quest'oggi avete mantenuto la porta inviolata...

"Questa squadra ha dimostrato in questo campionato che diverse volte ha ottenuto clean sheet, pur essendo per grande parte del campionato la peggior difesa. Oggi, a parte il primo tempo in cui il Pisa ha mostrato più energia rispetto a noi - avevamo diversi giocatori che sono rientrati dalle nazionali - poi sono rientrati nel secondo tempo con determinazione e voglia di portare a casa un risultato. Poi sono stati bravi a sfruttare quelle poche occasioni con cattiveria, con Ché Adams che è entrato e mi fa piacere che abbia risolto la partita".

Nel pre-partita aveva predetto che Adams vi sarebbe servito nel secondo tempo...

"Prima è sempre facile fare le formazioni o commentare le scelte, soprattutto dopo. E' chiaro che Kulenovic ha lavorato con me tutte e due le settimane quindi sapevo cosa mi poteva dare. Sapevo che inizialmente sarebbe stata una partita di energia. Lui comunque martedì aveva giocato 77 minuti ed era stanco della partita e del viaggio e quindi ho preferito che giocasse quei 30-35 minuti con qualità, quando i ritmi si potevano abbassare. Sotto quel punto di vista lui si è esalta perché è un giocatore tecnicamente molto forte".

Col Verona per chiudere i conti...

"Noi dobbiamo ragionare sul raggiungimento dell'obiettivo, che non abbiamo ancora raggiunto. E' chiaro che la partita di questa sera era molto importante, però siamo il Torino e dobbiamo cercare di raggiungere il più velocemente possibile quella salvezza che non appartiene alla storia del club e dei tifosi. Ma soprattutto avere l'ambizione di fare più punti possibili e riportare il Torino dove è giusto che sia".