Toro News Partite Torino-Inter 2-2, l'analisi dei gol: bell'assist di Ilkhan, Ebosse si perde Thuram
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Torino-Inter 2-2, l'analisi dei gol: bell'assist di Ilkhan, Ebosse si perde Thuram

Federico De Milano
L'analisi delle azioni che hanno portato ai gol realizzati in questo incontro tra granata e nerazzurri nella 34^ giornata di Serie A

Quella tra Torino e Inter è stata una sfida dai due volti: prima meglio i nerazzurri che si sono portati sullo 0-2 nella prima porzione di gara e poi nella parte finale di gara esce invece il coraggio dei granata che riescono a compiere una bella rimonta. Il Toro di Roberto D'Aversa ottiene quindi un punto contro la formazione di Cristian Chivu - in questo match conclusosi 2-2 -, che all'andata aveva realizzato cinque gol al gruppo allora allenato da Baroni. Di seguito l'analisi delle azioni che hanno portato alle quattro reti messe a segno in questo incontro tra i granata e i nerazzurri primi in classifica.

Il gol del vantaggio dell'Inter: tutta la difesa del Torino si muove male

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L'Inter passa in vantaggio al 23' grazie a un'azione che parte dalla fascia destra e che si sosta rapidamente sulla corsia opposta. Come si nota nell'immagine 1, c'è Akanji che porta palla fin sulla trequarti d'attacco e poi serve Sucic che ha molto spazio attorno a sé. Qui c'è già il primo errore della difesa e del centrocampo del Torino perché hanno lasciato troppo spazio al numero 8 nerazzurro.

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Da qui inizia una serie di errori che portano alla rete interista. Coco infatti vede il passaggio per Sucic ed esce con rapidità per provare a tamponarlo ma lascia così alle sue spalle la marcatura verso Bonny. Il passaggio del centrocampista croato è infatti proprio verso la punta ex Parma, come si nota nell'immagine 2.

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Coco nel frattempo commette fallo su Sucic ma l'arbitro lascia proseguire per il vantaggio, Bonny controlla palla al limite dell'area (immagine 3) e su di lui arrivano Lazaro e Ismajli a tamponare. Il risultato è però comunque problematico perché viene concesso più spazio a Dimarco e perché Ebosse - che si prende in carico la marcatura su Thuram - non fa un buon lavoro.

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Bonny è infatti preciso, e anche fortunato nel servire Dimarco sulla zona sinistra dell'area di rigore, con un passaggio e poi con un rimpallo. Il numero 32 nerazzurro ha però così il tempo di poter calciare oppure crossare e questo lascia anche il dubbio a Paleari che non può anticipare un'uscita. Come si nota nell'immagine 4, intanto Thuram sta scappando verso il secondo palo con Ebosse che lo ha perso di vista.

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Nell'immagine 5 si vede il momento in cui il numero 9 interista batte di testa Paleari. Il portiere granata avrebbe potuto forse cercare di portarsi subito sul secondo palo senza abbozzare un'uscita impossibile ma, come detto in precedenza, Dimarco poteva fare una doppia giocata e il suo cross è stato calibrato perfettamente. Male invece Ebosse che si perde di vista Thuram e non riesce a fare la marcatura adeguata su Thuram che colpisce da due passi quasi incontrastato per la rete dello 0-1.

D'Aversa aveva avvisato: nerazzurri abili sui piazzati e così arriva il raddoppio

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Nella conferenza stampa della vigilia del match, D'Aversa aveva avvisato che quella di Chivu fosse una squadra molto forte sulle palle inattive. La previsione del tecnico del Torino è stata perfetta perché il gol dello 0-2 nerazzurro arriva proprio da una situazione di calcio d'angolo che batte ancora Dimarco dalla bandierina sinistra al minuto 61. Come si nota nell'immagine 1, la difesa granata si dispone a zona.

La marcatura dei difensori del Toro non va però a buon fine perché il buon cross di Dimarco pesca Bisseck tutto solo al centro dell'area. Il difensore tedesco dell'Inter ha così il tempo di staccare tutto solo e di trovare la rete del doppio vantaggio al 61' minuto, come si vede nell'immagine 2.

Che intesa tra Ilkhan e Simeone, i granata accorciano le distanze

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Al 70' minuto parte la rimonta granata e tutto nasce da un buon passaggio filtrante di Ismajli. Come si nota nell'immagine 1, il difensore albanese ha notato di avere davanti a sé parecchio spazio in profondità e decide quindi di andare lungo verso Simeone.

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Il numero 18 del Toro è attento a vedere i movimenti dei compagni e con un tocco fino con il tacco (immagine 2) riesce a mettere in moto Ilkhan che è partito a grande velocità tagliando verso l'area di rigore interista.

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Ilkhan e Carlos Augusto si trovano in un uno contro uno, con Bisseck che sta tornando in difesa per aiutare il compagno brasiliano, come si può vedere nell'immagine 3. Il regista turco del Torino è però molto abile a chiudere il triangolo con Simeone e a far passare la palla in mezzo alle gambe del difensore nerazzurro.

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L'attaccante ex Napoli e Verona ringrazia Ilkhan per il bellissimo passaggio e si presenta a tu per tu con Sommer che esce dai pali. La scelta del Cholito a quel punto è quella di tentare un pallonetto difficile (immagine 4) ma che esegue con grande precisione e il Torino accorcia così sull'1-2.

Vlasic freddissimo sul calcio di rigore: Torino-Inter termina 2-2

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Il sigillo finale su questa sfida tra Torino e Inter lo mettono ancora i granata che trovano il gol del 2-2 su calcio di rigore. L'azione da cui scaturisce il penalty avviene al minuto 75 quando Obrador guadagna il fondo sulla fascia sinistra e mette un bel traversone al centro dell'area di rigore, come si può vedere nell'immagine 1.

Il cross dello spagnolo arriva sulla testa di Zapata che impatta bene il pallone (immagine 2) ma lo manda anche sul braccio di Carlos Augusto. L'arbitro non si accorge di questo tocco di braccio e fa proseguire il gioco. Come analizzato nella nostra moviola, Mariani viene poi richiamato dal VAR e va a rivedere l'azione al monitor decidendo di assegnare il calcio di rigore al Toro.

Sul dischetto si presenta Vlasic che è molto freddo e preciso. Il tiro del numero 10 granata si insacca infatti perfettamente sotto la traversa, batte Sommer e il Toro esulta per il gol del 2-2 al 79'. Un punto prezioso per la squadra di D'Aversa perché consente di raggiungere la salvezza aritmetica ma anche di dare una carica all'autostima avendo fermato la capolista e prossima vincitrice dello Scudetto.