Toro News Strutture Firrao (Torino Bellissima) a TN: "Stadio? La città ha firmato una cambiale in bianco"

Firrao (Torino Bellissima) a TN: "Stadio? La città ha firmato una cambiale in bianco"

Andrea Calderoni
"Non sottovaluterei il discorso budget": il Vicecapogruppo in esclusiva su Toro News analizza la situazione Olimpico-Grande Torino e chiede risposte

"Dove siamo? A che punto siamo delle interlocuzioni?". Con queste domande si presenta ai microfoni di Toro News Pierlucio Firrao, Vicecapogruppo di Torino Bellissima. La questione stadio "Olimpico-Grande Torino" sta diventando sempre più centrale nella discussione politica della città sabauda e sta diventando uno dei temi dell'imminente campagna elettorale che porterà i cittadini alle urne nella prossima primavera (LEGGI QUI). "Mi chiedo e ci chiediamo a che punto siamo perché durante i lavori del Comune non si parla mai della questione Olimpico-Grande Torino. Se ne parla soltanto quando vengono presentate delle interpellanze. Dopo le ultime dichiarazioni del Sindaco Lo Russo come gruppo consiliare abbiamo deciso di presentare un'altra interpellanza, la stiamo depositando in queste ore".

Che idea si è fatto di questa vicenda? "Arrivare al 21 ottobre senza un progetto e avendo firmato una cambiale in bianco è un fallimento di questa Amministrazione. Non è una gestione che tu puoi effettuare su un bene così importante per la città. Bisognava mettere dei paletti per arrivare a una conclusione della vicenda in tempi più coerenti con la progettualità. Siamo al 22 ottobre, la scadenza è al 31 dicembre, la concessione per giocare è fino al termine della stagione sportiva 2026/2027 ciò significa soltanto una cosa: si è arrivati lunghissimi su una partita che bisognava seguire in altro modo, imponendo tempi più stretti".

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Nell'aprile di quest'anno era stato annunciato un parternariato pubblico-privato. Come aveva accolto la scelta? "Sa quello che mi spaventa? Da aprile non è stato fatto un solo passo avanti, non è stato fatto niente. Parternariato, bando pubblico, concessione: non importa la formula, importa la progettualità che al momento manca. E da aprile siamo fermi. Tanto le uniche cose che contano sono capire chi mette i soldi, quanti ne mette e come si struttura il progetto. Si può fare il progetto più bello del mondo, ma senza sapere chi mette il budget per rifare l'immobile non si va da nessuna parte. Non sottovaluterei il discorso budget, invece non lo sento mai menzionato".

La questione stadio è una questione soltanto connessa alla politica cittadina? "Direi di sì perché in questa vicenda il coltello dalla parte del manico ce l'ha sempre avuto l'Amministrazione Lo Russo, non la società granata. In questi mesi alle diverse interpellanze presentate sull'argomento ho sempre e soltanto ricevuto la risposta che non c'erano state nuove interlocuzioni. Se non ci sono state, penso sempre che nemmeno tu le hai cercate. Se mi convochi tutti i giorni e mi metti il fiato sul collo, sono certo che anche dall'altra parte ci sarebbe stato un dinamismo diverso".

E se si andasse a bando pubblico dopo il 31 dicembre 2026? "Sarebbe pericolosissimo per le tempistiche, soprattutto con un'Amministrazione comunale in scadenza di mandato. Lo stadio del Torino è un monumento importante per la città e il Toro è un aspetto importante per la città. Lo stadio e il Toro non possono essere considerati come l'ultima cosa di cui occuparsi. Noi siamo la città di Torino e abbiamo il dovere di avere il faldone stadio come uno dei prioritari sulla scrivania del Sindaco, invece l'unica risposta ricevuta è che non ci sono state nuove interlocuzioni".

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