Toro News Toro Abate non esclude piani B: possibile doppia punta per il Torino?

Abate non esclude piani B: possibile doppia punta per il Torino?

Piero Coletta
Abate parla chiaro, non esclude un cambio modulo con la possibilità di inserire una doppia punta

Il bello del calcio è l'enorme ventaglio di possibilità che offre a livello tattico. Non esiste un solo modulo, ogni allenatore registra la sua visione del gioco dandogli la sua interpretazione indipendentemente dalla disposizione degli undici giocatori in campo. Poi è chiaro, ci sono allenatori più pragmatici, altri più rigidi e ancora tecnici più elastici. Durante la conferenza stampa di presentazione di Torino-Milan, gara d'esordio per entrambe le squadre nella Serie A 26/27, il tecnico granata Ignazio Abate ha aperto alla possibilità del doppio attaccante, escludendo di fatto il solo 3-4-2-1.

La doppia punta come secondo abito del Torino...

"Assolutamente, non mi precludo niente. I moduli li fanno i giocatori. Avendo così tante punte a disposizione è un’opzione. Bisogna trovare un equilibrio". Abate ha le idee molto chiare a riguardo, non ci sarà un solo modulo. Lo stesso discorso era stato fatto anche da Vanoli nel suo unico anno in granata, con il progressivo passaggio dal 3-5-2 con cui il Torino aveva iniziato la stagione al finale 4-2-3-1. C'erano state delle dinamiche che avevano portato a quella modifica, ma il tecnico non aveva mai escluso il cambio.

TURIN, ITALY - AUGUST 15: Head coach Torino FC Ignazio Abate reacts during the Coppa Italia match between of Torino FC and US Carrarese at Stadio Olimpico on August 15, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Claudio Villa/2026 Getty Images)

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Lo stesso discorso dunque vale per Abate, ma sempre richiamando alla parola "equilibrio", un vero e proprio mantra per gli allenatori. Automaticamente il tecnico esclude la rigidità tattica: sono i giocatori a fare i moduli e avere, al momento perché il mercato è imprevedibile, tante punte può rappresentare una soluzione a livello offensivo soprattutto a gara in corso. Lo stesso Abate non è mai stato un rigido: Adriano Mongiello di Radio Sportiva in una recente intervista ai nostri microfoni aveva accennato sulla capacità del tecnico di lavorare con il materiale a disposizione.

...Ma come arma a gara in corso

L'abbondanza del reparto offensivo dunque mette nelle giuste condizioni il tecnico per poter provare il cambio modulo, ma è ipotizzabile questo scenario soprattutto a gara in corso e con il risultato in bilico. In un campionato come questa Serie A che predilige il blocco basso difensivo e l'assenza di spazi l'idea della doppia punta può diventare un fattore. Chi può ricoprire quel ruolo? Il primo nome che viene in mente è quello di Duvan Zapata, al netto però delle sue condizioni fisiche e atletiche.

Il colombiano è ben conosciuto per quella incredibile capacità di attirare su di sé la marcatura e di tenere testa al difensore avversario. Una soluzione che può portare alla creazione di uno spazio su cui permettere l'inserimento della mezzala o del trequartista. Abate nella conferenza stampa post Carrarese aveva parlato del 4-4-2 per stanare i toscani di Cioffi, anche loro sistemati col blocco basso. Scenario tattico interessante, chissà se la sfida con il Milan potrà essere già un banco di prova per questo nuovo contesto.

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