Abate perde il suo leader: quali soluzioni a centrocampo senza Mandragora?
La vittoria contro il Monza ha regalato al Torino la terza gioia consecutiva, ma non sono mancati gli aspetti negativi. Tra questi, l’infortunio di Rolando Mandragora, costretto a lasciare il campo all’inizio della ripresa dopo aver accusato un problema ai flessori della coscia sinistra. Gli esami hanno evidenziato una lesione muscolare di basso grado: lo stop dovrebbe aggirarsi intorno ai dieci giorni, con la sfida di martedì contro il Como già destinata a essere saltata. Per Abate arriva così una tegola in un momento positivo per la squadra, chiamata ora a trovare una soluzione per sostituire uno dei suoi punti di riferimento.
Mandragora e l'avvio da leader
Mandragora, fin qui, ha rappresentato una pedina importante nello scacchiere granata. Oltre alla continuità di rendimento, il centrocampista ha garantito equilibrio, personalità e qualità nella gestione del pallone, mettendo a referto anche un gol e un assist in questo avvio di stagione. La sua assenza non pesa soltanto per le caratteristiche tecniche, ma anche per il ruolo di leader in mezzo al campo: Abate dovrà ridisegnare la mediana senza perdere quella solidità che ha accompagnato la crescita del Torino nelle ultime giornate. E il calendario fitto non lascia molto tempo per sperimentare.Vlasic più due: chi sceglierà Abate?
Con Vlasic possibile punto fermo, restano due maglie da assegnare tra Bragança, Fitz-Jim e Gineitis, mentre si attende di capire se Ilkhan potrà tornare a disposizione. Le alternative offrono caratteristiche differenti. Bragança e Fitz-Jim garantiscono qualità e palleggio, una soluzione più tecnica che potrebbe aiutare il Toro a controllare il gioco; Gineitis, invece, aggiunge fisicità, intensità e copertura. Proprio il lituano era stato scelto da Abate per sostituire Mandragora contro il Monza. Nel post partita, il tecnico ha spiegato: "Mi serviva lui, ha portato qualità e fisicità", aggiungendo che la coppia Fitz-Jim-Bragança avrebbe potuto soffrire la fisicità degli avversari. Un’indicazione che potrebbe pesare anche nelle valutazioni per il Como.La scelta, dunque, dipenderà dal tipo di partita che Abate vorrà impostare: puntare su un centrocampo leggero e tecnico, con più qualità nel possesso, oppure privilegiare equilibrio e muscoli inserendo Gineitis dall’inizio? Sullo sfondo resta anche Ilkhan, il cui possibile recupero andrà verificato nei prossimi giorni, senza forzare i tempi dopo il problema all’adduttore. La sensazione è che Abate possa affidarsi a una soluzione già testata, ma la decisione finale dipenderà dalle condizioni dei giocatori e dal lavoro in allenamento. Senza Mandragora, il centrocampo granata dovrà dimostrare di poter mantenere ritmo e identità anche cambiando interpreti.
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