Bragança è l’intuizione vincente di Petrachi? Abate riordina le gerarchie
1 settembre 2026. All'ombra della Mole giunge un centrocampista proveniente dal Portogallo con la missione di innalzare il livello della qualità del centrocampo del Toro targato Ignazio Abate. Il suo sbarco a Torino avviene insieme a quello di un altro centrocampista chiamato ad alzare l'asticella e spostare gli equilibri nella mediana granata: Rolando Mandragora. I due approdano in un reparto già ricco di elementi, in cui l'altro nuovo innesto Kian Fitz-Jim ha iniziato a mettere le proprie radici da circa un mese, conquistando l'apprezzamento del tecnico campano. In più c'è anche l'eventuale concorrenza di elementi e prospetti come Ilkhan e Casadei, senza dimenticare Gineitis, che ha trovato spazio nelle prime uscite stagionali. Tutti questi fattori portavano a pensare che non fosse facile immaginare entrambi i centrocampisti e soprattutto l'ex Sporting in possesso dei galloni da titolare nel breve periodo. Ma c'era la sensazione nell' aria che il nativo di Fazendas de Almeirim potesse aiutare la mediana del Torino a fare un salto di qualità. Ma qual'è stato a posteriori il verdetto del campo fin qui?
Braganca, che sorpresa: il portoghese è in stato di grazia e si sta prendendo la titolarità
Il classe '99 sin dai primi 20 minuti che gli ha concesso Abate a Firenze ha dimostrato di essere in possesso di ottime doti tecniche e di avere quel pizzico di fantasia e consapevolezza nei propri mezzi, che il Torino ricercava nell'ultima sessione di calciomercato estivo. L'immediata esplosione di Mandragora sembrava poter rimandare a più avanti i progressi nelle gerarchie di Braganca, con il portoghese più vicino a rincorrere la coppia di play composta da Fitz-Jim e l'italiano. La metà partita disputata contro la Roma ha confermato però la crescita di condizione del portoghese, che nella gara successiva al Dall'Ara si è ritagliato il suo spazio a fianco di entrambi. Il Toro gode però al momento di abbondanza di scelte e Abate nel post-sosta ha lavorato per sviluppare un sistema che prevedesse una mediana composta da due soli elementi per lasciare spazio a due trequartisti e un attaccante o a un trequartista e due punte.Pareva che il numero 21 granata fosse il più indiziato a lasciare il posto, ma contro l'Udinese è arrivata la sorpresa: Abate ha optato per la cerniera Mandragora-Braganca, lasciando 90 minuti in panchina l'olandese. Per non farsi mancare niente il classe '99 ha siglato il suo primo gol in Serie A, sfruttando un tap-in e celebrando una titolarità trovata e guadagnata con l'impegno e le prestazioni. E' troppo presto per dare un giudizio ben più equilibrato e complessivo sull'avventura del portoghese a Torino, ma sicuramente le premesse sono ottime e il calciatore nato a Fazendas de Almeirim si sta rivelando come una delle note più liete degli acquisti dell'ultimo mercato. Braganca intanto vuole continuare a stupire e a fare la sua parte già da prossimo impegno del Toro contro il Parma: l'ex Sporting merita la conferma?
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