Cairo a Viareggio: "Il Como in tre anni ha investito 400 milioni, io non li ho, devo essere crocefisso per questo? Non ho avuto per ora offerte scritte per il Toro, quando arriveranno le valuterò"
Cairo: "Toro? Se sarà l'ultimo anno, lo farò alla grandissima". E sull'Italia...
Urbano Cairo è intervenuto a L'estate del Principe", il ciclo di talk show organizzato dal Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Intervistato, il presidente del Torino si è espresso a tutto tondo sui temi d'attualità in casa granata e non solo. Dalla scelta di Mancini alla scelta di Ignazio Abate per il Toro, dal prossimo futuro della squadra granata a quello societario.
Cairo: "La Serie A voleva Conte come ct"
"Malagò è il responsabile delle scelte, da parte mia riceve un grande in bocca al lupo. È nell'interesse di tutti che le cose vadano bene. E fin da subito: la Nations League è impegnativa e importante per il ranking. Siamo reduci da tre mondiali mancati, un disastro" ha esordito Cairo. Il presidente del Torino si è soffermato a lungo sul tema della Nazionale, tanto di dibattuto con l'affaire Pirlo e successivamente con la nomina di Mancini a Ct. La scelta di Cairo sarebbe ricaduta su un altro profilo, Antonio Conte: "Lo avrei scelto perché è necessario dare un impulso forte all'attività, in modo da partire subito bene. Conte lo stimo, aveva già fatto bene con una Nazionale che non era chissà cosa, specialmente in attacco". E così si sarebbe esperta la maggior parte: "In Lega Serie A c'era una propensione per Conte, Malagò ha scelto diversamente".Torino FC v AS Roma - Serie A TIM
Cairo: "Abate mi piace molto: ha idee, voglia, ambizione e temperamento"
Immancabile anche il riferimento al Torino, con il nuovo ciclo iniziato da Ignazio Abate. "Mi piace, è un allenatore con idee, voglia, ambizione e temperamento. Mi piace molto - ribadisce Antonio Conte - Con lui, che ebbe Franco Baresi allenatore nella Primavera del Milan, abbiamo ricordato il grande uomo e grande campione che fu. Ignazio mi ha confermato che era una persone di poche parole, dava l'esempio con i fatti". E sulla squadra: "Sono felice della vittoria contro il Burnley, ma è ancora presto per dare giudizi. In squadra sono già stati fatti buoni innesti, ancora altri ne faremo. Anche se ho detto che magari venderò il club, non significa che mi impegnerò di meno nel costruire la squadra, anzi lo farò a maggior ragione: se sarà l'ultima stagione voglio farla alla grandissima e dare un gruppo forte a chi arriverà. Magari poi si dirà che il mio Toro non era poi così male...".Cairo sul futuro societario: "Il Como in tre anni ha investito 400 milioni. Io non li ho, devo essere crocefisso per questo?"
Cairo infine ha parlato del futuro societario del Torino: "A settembre saranno 21 anni. Ho preso il club dal fallimento, fatto cose buone e altre meno. Per quindici anni abbiamo vissuto prevalentemente nella parte sinistra della classifica e per due volte in Europa, ma capisco che la gente vuole qualcosa in più". E ancora: "Tutti viviamo di sogni, io per primo. Se c'è qualcuno che arriva, che è abbastanza ricco da poter mantenere la squadra, tifoso perché devi esserlo, sono disposto a vendere. Il Como in tre anni ha investito 400 milioni, io non li ho, devo essere crocefisso per questo?". Infine, il presidente ha concluso: "Non ho avuto per ora offerte scritte, quando arriveranno le valuterò. A malincuore ma non voglio tarpare le ali a nessuno: mi farò da parte e resterò il primo tifoso".© RIPRODUZIONE RISERVATA