Toro News Toro Approfondimenti Don Rodriguez sorpassa Comert: la Svizzera insegna, Abate esegue

Don Rodriguez sorpassa Comert: la Svizzera insegna, Abate esegue

Andrea Croveri
Il centrale resta a guardare in nazionale e finisce in panchina anche al Torino: Rodriguez sfrutta l’occasione e si candida a una maglia da titolare

La Svizzera manda segnali, il Torino li raccoglie. Il bilancio della sosta internazionale sorride a Ricardo Rodriguez e complica invece la posizione di Eray Comert. Il primo ha giocato da titolare tutte e quattro le partite disputate dagli elvetici, impreziosendo il percorso con un bel gol su punizione. Il secondo ha trascorso in panchina tutti i 360 minuti di Nations League. La gerarchia si è riproposta anche contro l’Udinese: Rodriguez dal primo minuto, Comert fuori dall’undici iniziale. Abate sembra orientato a dare fiducia all’ex capitano granata.

Rodriguez, asso nella manica di Abate

Prima della sosta, lo scenario era diverso: Comert aveva trovato spazio con continuità, anche se non aveva sempre brillato, mentre Rodriguez lavorava per recuperare la condizione. Il 2-1 contro l’Udinese ha però offerto allo svizzero la possibilità di ripartire da titolare, al fianco di Coco e Comuzzo. Il suo valore va oltre l’esperienza e la conoscenza dell’ambiente granata: Abate alterna la difesa a tre a quella a quattro e Rodriguez può tornare utile in entrambi gli assetti. Nasce infatti terzino sinistro, ma anche se ad oggi il suo ruolo stabile è quello di braccetto mancino, dove garantisce una soluzione che gli altri difensori granata non offrono con lo stesso piede.

Contro i friulani la differenza si è vista soprattutto in costruzione, con un giro palla più fluido sul lato sinistro e soprattutto un maggior coinvolgimento di Cacciamani. Rodriguez è poi uscito nella ripresa, sostituito da Ismajli, ma il minutaggio accumulato in nazionale può aiutarlo a crescere ancora. Anche sul piano caratteriale il suo contributo pesa: sa gestire i momenti delicati e sulle palle inattive resta una risorsa. Comert, invece, deve guardarsi le spalle, ma anche continuare a lavorare con continuità. Oggi, Coco sembra avere un posto consolidato, Comuzzo punta a crescere e Rodriguez si candida a prendersi la corsia mancina, ma il Torino ha voluto credere in lui in estate. C'è lavoro da fare e un posto da riprendersi.

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