Fitz-Jim ha già capito la Serie A: la nota lieta del Toro
Il Torino perde 1-3 contro il Como, ma non cancella quanto di buono mostrato negli ultimi incontri. Per oltre un’ora i granata tengono testa a un avversario di qualità, trovano il vantaggio con Adams e si dimostrano capaci di aggredire, recuperare palloni e ripartire con convinzione. La prestazione, però, non basta a portare punti: sul finale le energie sono esaurite, il Como alza la pressione e il Torino perde compattezza quando avrebbe avuto bisogno di gestire il risultato. Ramon firma il pareggio all’81’, Nico Paz completa il sorpasso e Baturina chiude i conti a una manciata di minuti dalla fine. Resta la sensazione di una squadra in crescita sul piano del gioco, ma ancora alla ricerca della continuità necessaria per trasformare le buone fasi in risultati. Del resto, se si gioca sempre ad alto livello, bisogna imparare a produrre e a gestire le energie. La gara di Fitz-Jim, protagonista dell’azione che sblocca il punteggio, racconta questa doppia dimensione: qualità e personalità ci sono, la tenuta nei momenti decisivi è ancora da costruire.
Fitz-Jim nel segno del cammino granata
Al 23’ l’olandese accende la partita con la giocata che vale il vantaggio: aggredisce Ramon al limite dell’area, gli strappa il pallone e serve ad Adams l’assist per l’1-0. Non si limita ad approfittare dell’errore avversario, ma lo provoca e trova poi la lucidità per trasformare il recupero in un’occasione concreta. Nell’azione si vede il Torino che Abate vuole costruire: aggressivo, coraggioso, pronto a giocare in avanti. Fitz-Jim accompagna la giocata decisiva con il lavoro senza palla, come dimostra la chiusura su Couto alla mezz’ora. In 55 minuti mette insieme 17 passaggi riusciti su 20, 26 tocchi e 3 contrasti vinti su 3; e in più aggiunge un passaggio intercettato e un fallo. Gara solida, soprattutto in difesa. Al di là dell'assist, Fitz-Jim davanti non prova mai la conclusione: zero tiri fatti.Numeri essenziali, ma coerenti con una prova in cui l’impatto pesa più del volume. Il centrocampista esce dal gioco quando il Torino è ancora avanti, ma la squadra non riesce a difendere il margine: sul finale si stanca e si disunisce, e il Como ribalta il risultato. Fitz-Jim diventa il simbolo di una crescita incompleta. I granata hanno iniziativa e strumenti per mettere in difficoltà l’avversario; devono però imparare a mantenere ordine e lucidità quando la partita gira. Il lampo dell’olandese apre la strada, ma da solo non basta a portare a casa punti.
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