Toro News Toro Approfondimenti Ilkhan, doveva essere la tua estate... E adesso?

Ilkhan, doveva essere la tua estate... E adesso?

Federico Marchesi
Da un ruolo annunciato da protagonista al ruolo da comparsa fin qui: ma il Torino deve continuare a credere nel talento di Ilkhan

Dalle stelle alle stalle per Emirhan Ilkhan. Il gioiellino turco di casa Torino aveva iniziato la stagione con i migliori presupposti e pronto a prendere in mano le chiavi della regia granata, in una stagione che si preannunciava quella della sua consacrazione. Poi, l'improvviso cambio dei piani, con l'infortunio rimediato nel corso del ritiro di Pinzolo che ne ha condizionato prepotentemente la preparazione durante il precampionato di marca granata. Prima le ottime prestazioni di Luongo nelle amichevoli estive ne hanno oscurato in parte l'impiego. Poi dal mercato è arrivato dall'Ajax Kian Fitz-Jim, centrocampista classe 2003, che ha ben impattato con il mondo Toro sin da subito. Il calciatore nato ad Amsterdam ha mostrato potenzialità e qualità tali da assumere la guida della mediana del Torino, proprio nella posizione che doveva essere del nativo di Istanbul. Come se al classe 2004 avessero tolto il ruolo da protagonista e avessero assegnato la parte di comparsa. Nelle prime due uscite ufficiali Ignazio Abate ha scelto di puntare sulla coppia di mediani formata proprio dall'olandese e da Gineitis. Ma se il posto di Fitz-Jim appare più saldo, lo stesso non si può dire del lituano, deludente contro il Milan e recentemente al centro di voci di mercato.

L'infortunio estivo sta incidendo più del previsto: ma Ilkhan può riprendersi i galloni da titolare

Il ventiduenne turco rimane una stella che brilla e un talento da preservare all'ombra della Mole. Il classe 2004 è stato uno dei pochi ad accendere la luce e a salvarsi nel naufragio targato Marco Baroni nella scorsa annata e si è confermato su buoni livelli anche con Roberto D'Aversa. Il sovraccarico muscolare alla coscia destra gli ha giocato un brutto scherzo, costringendolo a dare forfait durante la seconda metà del ritiro in Val Rendena e facendogli perdere parte dei preziosi dettami del tecnico in un periodo cruciale come quello del precampionato. Così Ilkhan ha ripreso la propria stagione rincorrendo ed è scivolato indietro nelle gerarchie e nelle idee dell'ex tecnico di Juve Stabia e Ternana. L'inserimento in organico di un centrocampista totale come Fitz-Jim e con caratteristiche simili al giovane turco non lo ho aiutato, ma sicuramente ciò che ha più influito fin qui è stato il problema fisico che ne ha rallentato l'integrazione con il gioco di Abate.
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Il tempo per rimediare c'è, così come le doti. Al momento, come già accennato, nel 3-4-2-1 dell'ex Milan il posto più attaccabile rimane quello di Gineitis, anche se il numero 66 granata presenta caratteristiche diverse da quelle del ventiduenne di Amsterdam. Ma, lavorando sodo e mettendosi in pari a livello tattico e di ambientamento con l'allenatore campano, il turco potrebbe insidiarlo e candidarsi per ritagliarsi il proprio spazio in questo Toro. Perché sprecare la qualità di un giovane in rampa di lancio come Ilkhan sarebbe proprio un peccato e un lusso che forse l'attuale organico granata non potrebbe permettersi.

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