La fatica nel monetizzare: il mercato di Petrachi passa dalle cessioni
Ahimè, Gianluca Petrachi continua a lavorare con i sassi nelle tasche. Non per scelta, ma per le risorse limitate che Cairo gli ha messo a disposizione. Nonostante questo, il direttore sportivo granata è già riuscito a chiudere cinque operazioni in entrata, con Lucas Perri ormai a un passo dal diventare il sesto rinforzo dell'estate. Da qui in avanti, però, il mercato del Toro è destinato a rallentare: per continuare a rinforzare la rosa servirà prima sfoltirla. Le entrate, inevitabilmente, passeranno dalle uscite. Il problema è che Petrachi sta trovando enormi difficoltà nel piazzare gli esuberi e quei giocatoriche potrebbero garantire plusvalenze, anche perché le offerte, quando arrivano, difficilmente soddisfano le richieste del club. Eppure qualche cessione dovrà arrivare: senza liberare spazio a bilancio e in rosa, completare l'organico richiesto da Abate rischia di trasformarsi in una missione quasi impossibile.
Le uscite non decollano: Petrachi aspetta offerte
Se il mercato in entrata dipende dalle cessioni, il Torino oggi si trova davanti a diversi ostacoli. Cristiano Biraghi è uno dei nomi destinati a lasciare i granata, ma il suo ingaggio elevato (1,7 milioni di euro netti a stagione) rappresenta un freno non indifferente per le pretendenti. Situazione diversa per Franco Israel, appena operato: il portiere uruguaiano resterà ai box per diverse settimane e ogni discorso di mercato è inevitabilmente rinviato. Poi ci sono i casi, che garantirebbero un guadagno più sostanzioso. Ivan Ilic continua a essere tra i principali candidati alla cessione, con il club che attende offerte concrete dopo un'altra stagione ben al di sotto delle aspettative. Diverso il discorso per Gvidas Gineitis e Che Adams: entrambi non sono considerati incedibili e, davanti a proposte ritenute congrue, il Torino si siederebbe al tavolo senza particolari esitazioni. Il lituano, inoltre, garantirebbe una plusvalenza piena, essendo cresciuto nel settore giovanile granata. Petrachi, però, ha bisogno che qualcosa si sblocchi in fretta: senza cessioni sarà difficile finanziare gli ultimi per completare la rosa di Abate e il rischio concreto è che il mercato del Toro finisca per arenarsi ancora una volta.
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