Lezione di storia: il vivaio al Museo del Grande Torino
"La tragedia non è morire, ma dimenticare, e noi non dimentichiamo". È la frase simbolo del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, situato nella storica Villa Claretta a Grugliasco. Lunedì 14 settembre, giorno della riapertura delle scuole, il settore giovanile del Torino sarà in visita al museo: la Primavera e almeno altre cinque formazioni verranno accolte e accompagnate dai tifosi volontari tra cimeli, fotografie, divise e documenti. Un'occasione per entrare in contatto con l'eredità del Grande Torino, simbolo calcistico di un'Italia che, dopo la guerra, ritrovava la propria libertà. Un patrimonio che i giovani granata avranno così modo di conoscere da vicino, proprio nell'anno in cui il club festeggerà i 120 anni dalla fondazione, il prossimo 3 dicembre.
La linea del nuovo Torino passa anche dalla storia
"Servono valori per creare un gruppo unito e ottenere risultati" questo era stato dichiarato da Ignazio Abate ad agosto, dopo aver accompagnato la prima squadra al Museo del Grande Torino, a 15 anni di distanza dall'ultima visita e poco prima dell'inizio del campionato. Un concetto che oggi trova continuità nel percorso del settore giovanile, atteso a sua volta a Villa Claretta. Il collegamento tra il Torino di ieri e quello di domani passa inevitabilmente da chi oggi ne indossa la maglia: per questo è importante conoscere le proprie radici e ciò che la storia granata deve continuare a trasmettere. È anche da qui che Petrachi e Ludergnani stanno cercando di ricostruire un'identità, partendo dai valori che hanno accompagnato il Torino nel corso della sua storia.
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