Niente bianconero nei distinti? Ecco perché il Toro ha ragione
Una prevendita dalla durata record, la scelta di non mettere liberamente in vendita biglietti e gli inviti a evitare vessilli bianconeri al di fuori del settore ospiti. Il Toro, negli ultimi mesi, ha giocato tutte le carte a sua disposizione per cercare di costruire la miglior cornice possibile per il derby, a maggior ragione dopo mesi complicati a livello ambientale.
Torino Fiorentina Maratona
La strada scelta dai granata ha portato i suoi frutti, sul piano della vendita dei biglietti: resta una manciata di tagliandi nei settori più laterali delle tribune, per il resto il Grande Torino viaggia spedito verso il tutto esaurito. Non sarebbe una novità, ma quest'anno la società ha provato ad alzare ancora di più il tiro: nessun tifoso della Juve al di fuori del settore ospiti. E così non è mai scattata la vendita libera, l'acquisto di un biglietto è sempre rimasto vincolato al possesso di una tessera Cuore Granata, un amico con la tessera o un altro tagliando acquistato negli scorsi mesi. Una scelta che sicuramente ha limitato la presenza di possibili tifosi della Juve al di fuori del settore ospiti, ma garantire la totale assenza è impossibile.
In modo coerente con quel "100% granata" che sta accompagnando l'avvicinamento al derby, la società ha quindi deciso di mandare una mail a chi avesse acquistato un biglietto nei distinti o in Curva Primavera. Il contenuto? Non portare alcun vessillo bianconero. "Per evidenti ragioni di sicurezza e per evitare tensioni, non sarà consentito l'accesso nei distinti a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite - si legge nel messaggio recapitato -. Ti invitiamo quindi a rispettare questa regola di buonsenso per garantire a tutti un ambiente sicuro e sereno". Una scelta che all'esterno può non piacere, ma è legittima: il Toro vende i biglietti e decide chi vuole all'interno del suo stadio.
Il messaggio ha iniziato a circolare sui social, portando a una nota di "forte perplessità" da parte della Juventus. "Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri", ribattono i bianconeri. Parole che forse stridono, ripensando a come sia stata proprio la Juventus a rovinare l'ambiente del derby: da quando chi gioca fuori casa è confinato nel settore ospiti e non ha una curva a disposizione, molto è cambiato. Tralasciando il lunghissimo discorso su striscioni, cori e gesti beceri che in ogni occasione non mancano mai da parte della tifoseria bianconera.
Se c'è stato un errore da parte del Toro, quello è non essersi limitati alla "regola di buonsenso" e aver esteso il discorso a "evidenti ragioni di sicurezza" senza indicazioni da parte della questura. Che in risposta al messaggio circolato sui social ha diffuso una nota: "Non è stato individuato alcun motivo di ordine e sicurezza pubblica tale da vietare l’accesso con sciarpe, maglie e cappellini della squadra ospite". Difficile, invece, negare che la scelta di buon senso sia proprio quella indicata dal Toro: la presenza di vessilli bianconeri in un settore granata rischia solo di alimentare tensioni. E a Torino si sa bene, ripensando ai disordini di Torino-Napoli e Torino-Inter del 2019 con l’è tifoserie mischiate in Curva Primavera.
La voglia di colorare di granata lo stadio, cercando di fare un passo verso i tifosi, si è vista tutta negli ultimi mesi. Ed è stata ribadita da un comunicato della società su invito della questura: "I biglietti per i settori distinti, Curva Maratona e Curva Primavera sono stati venduti espressamente ai tifosi granata. Ogni acquirente è stato infatti informato, in ogni fase del processo di acquisto, in modo chiaro ed esplicito che i settori erano riservati ai tifosi del Toro. In queste ore la tifoseria del Toro si sta organizzando per vestire coreograficamente il settore, invitando tutti a indossare una maglia granata: una manifestazione collettiva di passione e appartenenza. La nostra comunicazione agli acquirenti di biglietti intendeva rimarcare questo aspetto e si concludeva con un sincero ringraziamento per la collaborazione in un match così particolare".
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