Il 22 febbraio è una data che, in casa Torino, è crocettata in rosso sul calendario. È il giorno del 3-0 incassato al Marassi contro il Genoa, una sconfitta pesante e umiliante. È il giorno dell’espulsione di Ilkhan, dell’esonero di Baroni e anche dell’ultima presenza in campo di Alieu Njie.
Da quel momento, dello svedese si sono praticamente perse le tracce, almeno in granata. E pensare che contro il Verona aveva acceso più di un riflettore su di sé: gol e assist in pochi minuti, entrando dalla panchina in una delle migliori prestazioni stagionali del Torino. Baroni, nel corso dell’anno, qualche occasione gliel’aveva concessa, anche se col passare dei mesi sempre più di rado. Con l’arrivo di D’Aversa, invece, Njie non ha ancora messo piede nel terreno di gioco. Pesano i problemi fisici, ma anche un modulo che non prevede ali, ruolo in cui lo svedese può rendere al meglio.
Finora, limitandosi alla gestione Baroni, Njie ha collezionato 9 presenze in Serie A per 114 minuti complessivi. Una sola da titolare, contro l’Udinese, schierato seconda punta al fianco di Simeone: gara complicata, senza particolari spunti.
Nonostante il poco spazio in campionato, la Svezia Under 21 continua però a convocarlo. Contro il Montenegro (2-2) è partito titolare da esterno destro nel 4-4-2, venendo sostituito a inizio ripresa. Contro l’Italia, invece, è entrato al 67’ in una gara dominata dagli Azzurrini e chiusa sullo 0-4. Due prestazioni diverse: buona la prima, più anonima la seconda, anche per l’andamento del match. Resta comunque un segnale: nell'Under 21 della nazionale Njie viene considerato, tanto che all’andata contro l’Italia era stato schierato titolare nel 4-3-3.