Pellegri, ancora tu?
Pellegri è tornato ad allenarsi in gruppo. Ancora Pellegri? Sì, e per chi se lo stesse chiedendo è proprio quel Pietro Pellegri. L'attaccante classe 2001 che il Torino aveva acquistato dal Monaco per oltre 5 milioni di euro nel 2022 e che, dopo una prima esperienza granata, durata due anni e mezzo, tutt'altro che convincente, aveva lasciato il club per trasferirsi all'Empoli in prestito. Ora è nuovamente a Torino e, dopo lunghi mesi di stop, sembra essersi finalmente ripreso. Con Pellegri, però, è sempre meglio usare il condizionale. Anche perché la sua avventura all'Empoli è stata interrotta da due rotture del legamento crociato, una nel 2024 e una nel gennaio scorso. Dopo che già a Torino gli infortuni avevano pesantemente condizionato il suo percorso.
Gli infortuni e il basso rendimento: una costante
E non è soltanto una questione fisica. Pellegri non ha mai realmente trovato continuità, che sia fisica o che sia di rendimento, né a Torino né a Empoli. Con il Toro ha segnato appena 6 gol in 55 presenze complessive, mentre in Toscana, prima dei nuovi problemi fisici, aveva realizzato 3 reti in 11 presenze di Serie A e, in una stagione quasi fotocopia, 3 in 12 presenze in Serie B. Numeri che non raccontano certo un attaccante pronto a reclamare un posto nel reparto, ma piuttosto un giocatore che negli ultimi anni ha passato molto più tempo a cercare di ripartire che a costruire una stagione vera. A questo punto, anche le qualità che gli venivano riconosciute da giovanissimo agli esordi con il Genoa sono soprattutto una promessa rimasta troppo spesso incompiuta.
A cosa può servire?
Per Abate, dunque, il suo ritorno non può rappresentare molto più di un'eventuale alternativa da verificare. Non c'è motivo oggi di considerare Pellegri una soluzione per l'attacco, né di aspettarsi da lui un contributo immediato. Prima dovrà dimostrare di poter stare in campo con continuità, poi di poter incidere. Il Toro non ritrova un nuovo acquisto: ritrova un giocatore che aveva già provato a rilanciare e a sistemare altrove senza riuscirci. Nonostante ciò, il gruppo è il primo passo, ma per Pellegri la strada per diventare davvero utile al Toro - ammesso che il club voglia puntarci ed è tutt'altro che scontato - è ancora tutta da percorrere.© RIPRODUZIONE RISERVATA