Play mobile e trequartisti tornanti: come nasce il gioco del Torino di Abate
Così sta nascendo il gioco del Torino di Abate. Assistere agli allenamenti della formazione granata in ritiro a Pinzolo significa anche accorgersi che molti dei temi che si possono trarre dalle sedute sono già stati espressi da Gianluca Petrachi in conferenza stampa. "Mi sarebbe piaciuto fare un calcio diverso cercando di lavorare sui giovani e un allenatore che ha dimostrato di avere idee importanti, di nuova generazione", aveva dichiarato in occasione della presentazione del tecnico. E quanto sta cercando di imprimere Abate nei suoi uomini, in effetti, viaggia in quella direzione.
Il situazionale di costruzione: ecco come nasce il gioco del Torino di Abate
Dopo un focus importante sulla difesa nella giornata di ieri, per la seduta mattutina di oggi, venerdì 17 luglio, Abate ha previsto un esercizio situazionale improntato all'apprendimento delle dinamiche della manovra di costruzione. Se spesso, a proposito del tecnico ex Milan e Juve Stabia, si è parlato di un gioco divertente, questo passa inevitabilmente dalla capacità degli interpreti di intendere movimenti senza palla e vedere spazi dove se ne possono creare.L'esercizio proposto da Abate è di fatto un situazionale con due schieramenti: uno - in pettorina, nell'immagine - in marcatura blanda, e l'altro a condurre il compito reale: partire da una situazione di palla scoperta e riuscire a guadagnare 20 metri (la lunghezza del campo in cui si è tenuto l'esercizio) con passaggi rapidi e nello stretto. Questo per quanto riguarda le consegne dell'esercizio, ma l'interpretazione poi può anche essere libera. Il tecnico, invece, ha preteso movimenti specifici: il play deve essere mobile, non coprendo, seppure si tratti di un centrocampo a due, una singola metà di campo, ma venendo a svariare anche dall'altra parte. Dalla sua, l'altro mediano deve essere in grado di aprire spazi, dove devono posizionarsi i trequartisti: i due elementi schierati da Abate in questa posizione devono certamente avere il compito di proseguire l'avanzata avvicinandosi alla porta avversaria ma devono anche essere mobili a tal punto da venire incontro e ricevere il pallone, aumentando lo spazio alle proprie spalle.
Situazionale di costruzione: chi ha spiccato?
Anche Cesare Casadei è stato inquadrato in una doppia fase: elemento di spicco nella partenza della fase di costruzione o giocatore più avanzato con un ruolo tornante a scaricare, aprire spazi e richiedere uno-due. Tra gli elementi che hanno performato in questo situazionale, ecco anche Andrea Luongo: il classe 2008 ha spiccato come uno degli elementi con il tocco di palla più pulito e preciso. Abate ha avuto modo di notare il talento granata nella giornata di ieri e l'ha scelto come uno degli elementi destinati a rimanere nel ritiro di Pinzolo con la prima squadra in pianta stabile.
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