Proprietà commutativa: Svizzera o Torino non cambia, Rodriguez supera Comert?
La maxi-sosta delle nazionali e il soggiorno in Svizzera hanno restituito al Torino due giocatori dal morale completamente opposto. Da una parte un Ricardo Rodriguez, reduce da un bel gol su punizione e da 4 titolarità su 4 nel suo capitolo elvetico. Dall'altra un Eray Comert, mai utilizzato, che ha trascorso i 360 minuti di Nations League a guardare i compagni. E pensare che prima della pausa la situazione era al contrario: l'ex Valencia è stato utilizzato spesso e volentieri da Abate, che ha dovuto fare a meno del nativo di Zurigo perché stava recuperando di condizione. Anche i presupposti erano molto diversi: l'ex Milan cercava minutaggio, ritmo partita e un rilancio, mentre Comert puntava a ritagliarsi un po' di spazio nella retroguardia rossocrociata. Missione compiuta nel primo caso, missione fallita nel secondo. E ora cosa può succedere al Torino?
Rodriguez protagonista in Svizzera, Comert comparsa: stesso copione anche all'ombra della Mole?
Prima di snocciolare qualsiasi tipo di discorso o statistica, va detto che il classe '98 e Rodriguez non ricoprono la stessa posizione in nazionale. Yakin, nella sua difesa a 4, vede il classe '92 come terzino sinistro, mentre Comert come centrale. Dunque non si può parlare di una vera e propria concorrenza tra i due in terra elvetica. C'è da dire che il ct rossocrociato in passato in qualche caso ha fatto prove di difesa a 3, ma con prestazioni come quelle dei suoi difensori e terzini, l'idea tattica è stata archiviata e così anche le possibilità di Comert di ottenere più chance di giocare. Il discorso cambia se ci si trasferisce in Piemonte. A Torino il tecnico granata fa ricorso più spesso alla linea a 3 nella retroguardia e l'ex Milan possiede una duttilità che gli permette di essere schierato anche da braccetto mancino. Ruolo che è stato rivestito ad inizio stagione proprio dal classe' 98, in seguito invertito con Comuzzo e finito a destra.Inoltre, Rodriguez è l'unico difensore granata a essere mancino di piede, caratteristica da non sottovalutare e che alla lunga (neanche tanto) può consegnargli la proprietà della posizione a sinistra nella difesa a 3. Anche in questo caso, ora che il centrale nato a Basilea è stato spostato, non si può parlare di concorrenza diretta, ma sicuramente la presenza del nativo a Zurigo si fa sempre più ingombrante per Comert, che vuole provare a mantenere la titolarità almeno al Torino. Senza contare invece che l'ex Viola Comuzzo è una pedina giovane dalle rosee aspettative, che in prospettiva potrebbe inserirsi in pianta stabile nell'undici del Toro. E l'altro posto al momento pare essere dello stacanovista Coco. Quindi nell'avvenire a tinte granata si potrebbe presto parlare di duello tra i due contendenti per un posto di preferenza nella formazione titolare ma anche nella testa di Abate. Una cosa è certa: se Rodriguez continua così, sarà sempre più difficile da tenere fuori. E Comert rischia sempre più di sentirne il fiato sul collo.
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