Toro News Toro Approfondimenti Ringiovanire la rosa: il Toro sta mantenendo la promessa

Ringiovanire la rosa: il Toro sta mantenendo la promessa

Andrea Novello
La direzione presa dal Toro per abbassare l'età media della rosa sta funzionando

Ringiovanire la rosa. Era una delle prerogative del Toro per questa stagione. Non solo perché nello scorso campionato i granata erano stati tra le squadre più anziane della Serie A, con 27 anni di media, ma anche per assecondare il lavoro di Ignazio Abate, allenatore abituato a valorizzare e lanciare i giovani. L'obiettivo era dunque duplice: abbassare l'età media della squadra e, allo stesso tempo, creare lo spazio necessario per permettere ai ragazzi già presenti in rosa, o rientrati dai prestiti, di emergere. A oggi, tra mercato e promozioni in prima squadra, il risultato è positivo. E forse anche più evidente di quanto si potesse pensare.

I "vecchi" andati via e i nuovi "giovani"

Le principali operazioni che hanno permesso al Toro di abbassare l'età della rosa sono evidenti. In estate hanno salutato Maripan (32 anni), Tameze (32) e Lazaro (30), mentre Masina (32) ha lasciato il club in autunno. Al loro posto sono arrivati profili decisamente più giovani. Il più anziano dei nuovi acquisti è Comert, 28 anni, mentre da Oristanio (23) in giù il Toro ha scelto esclusivamente giocatori Under 23: Fitz-Jim (23), Comuzzo (21) e Mascardi (20). A questi vanno aggiunti due ragazzi promossi stabilmente nel gruppo di Abate: Andrea Luongo, classe 2008 e appena 18 anni, e Alessio Cacciamani, classe 2007 di 19 anni.

Una rosa giovanissima

A livello complessivo la rosa del Toro ad oggi ha un età media di circa 25 anni. La conferma più evidente arriva dall'ultima amichevole prima della Coppa Italia. Contro l'Avellino, il Toro ha schierato un undici titolare con una media età di 24,09 anni, quasi due anni in meno rispetto alla formazione più giovane schierata nello scorso campionato. L'8 maggio, contro il Sassuolo, la media era stata di 26,15 anni, il dato più basso fatto registrare dai granata nelle 38 giornate del 2025/26. Un dato che racconta bene la direzione presa dal club: a circa tre settimane dalla chiusura del mercato, il Toro ha già centrato almeno sulla carta l'obiettivo di ringiovanire la rosa. Ora servirà però confermare questa tendenza. Molto dipenderà dalle permanenze, tutt'altro che scontate, di Cacciamani, Gineitis e Njie, oltre alla decisione su Luongo: il classe 2008 potrebbe restare con Abate viste le ottime prestazioni nelle partite disputate fin qui oppure essere mandato in prestito per giocare con maggiore continuità. Perché giovane non significa automaticamente forte, soprattutto per questo Toro, che intanto, però, ha intrapreso una strada precisa: da una delle rose più vecchie della Serie A verso una delle più giovani.