Toro News Toro Approfondimenti Rodriguez si mette in mostra: per Abate resta solo un "jolly"?

Rodriguez si mette in mostra: per Abate resta solo un "jolly"?

Eugenio Gammarino
Abate ne loda l'intelligenza ma non gli concede le chiavi della difesa: l'elvetico diventa l'asso nella manica a gara in corso

Nella lunga vigilia che accompagna il Torino verso il posticipo interno contro l'Udinese, tra i profili più chiacchierati dell'ultimo periodo spicca senza dubbio quello di Ricardo Rodríguez. Il difensore elvetico, reduce dalle fatiche e dalle soddisfazioni sia singole che di gruppo con la propria Nazionale durante la sosta, è tornato al Filadelfia con un nuovo entusiasmo e un bottino di minuti preziosi nelle gambe. Tuttavia, le parole pronunciate da Ignazio Abate in conferenza stampa tracciano un perimetro molto chiaro per il suo utilizzo: l'ex Betis rappresenta un’alternativa di altissimo livello e un jolly tattico, ma non la prima scelta nell'undici di partenza.

L'esperienza non basta, Abate relega Rodriguez a jolly a partita in corso

"Ricardo aveva estremo bisogno di mettere minutaggio nelle gambe e sono davvero felice che lo abbia trovato in Nazionale — ha spiegato Abate in sala stampa — è un giocatore di grande intelligenza che ci può aiutare tantissimo come jolly ed è un’alternativa importante all'interno della rosa". Un'attestazione di stima per i valori tecnici del giocatore, ma al tempo stesso la conferma di un'idea di squadra ben precisa per l'ex tecnico della Juve Stabia. Per Abate, infatti, le gerarchie iniziali della difesa si basano su alcuni equilibri fisici e atletici che al momento vedono altri interpreti davanti nelle preferenze per la formazione titolare.

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TURIN, ITALY - SEPTEMBER 14: Ricardo Rodríguez of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico Grande Torino on September 14, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Reintegro a metà: ecco perché Abate frena sulla titolarità di Rodriguez

La scelta del mister granata di considerare lo svizzero come un'opzione a gara in corso o di rotazione risponde a precise esigenze di campo. Dopo l'arrivo negli ultimi giorni di mercato caratterizzato da un lavoro svolto prevalentemente in solitaria visti i tempi, il classe 1992 ha dovuto rincorrere la condizione dei compagni. Inoltre, l'intensità e i ritmi richiesti dal sistema di gioco di Ignazio Abate premiano profili capaci di sostenere un ritmo molto elevato per tutti i 90'. In questo contesto, l'esperienza dell'ex Milan torna utile soprattutto come risorsa a gara in corso: la sua duttilità nel ricoprire sia il ruolo di terzino che quello di braccetto o centrale di difesa lo rende una delle prime se non la prima carta da inserire per cambiare assetto a partita in corso o gestire i momenti di pressione. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il ruolo di guida di spessore nello spogliatoio granata e di una soluzione pronta all'uso, consapevole che in un campionato lungo e dispendioso come la Serie A anche chi parte dalla panchina può rivelarsi decisivo per conquistare i tre punti.

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