Il grande esordio in Serie A e poi l'infortunio: la carriera di Savva tra le fila granata
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Savva, la luce dopo il buio: il Toro ritrova un giocatore da prima squadra
Zanos Savva, classe 2005 cipriota è tornato ad allenarsi in gruppo dopo un calvario lunghissimo, annunciando il momento con una sola parola, affidata a una storia Instagram: “Back”. Dietro quelle quattro lettere, però, c’è molto di più. C’è un ragazzo che per quasi due anni ha visto il calcio allontanarsi dopo averlo appena sfiorato nel modo più bello possibile, e che adesso può finalmente tornare a guardare avanti.
La carriera al Toro e l'esordio con Juric
Per capire perché il rientro di Savva faccia così rumore bisogna tornare a maggio 2024. Juric gli concede l’esordio in Serie A il 12 maggio, a Verona, e lui risponde segnando subito il gol del momentaneo 1-1 nella rimonta completata poi da Pellegri. Pochi giorni dopo arriva anche la seconda presenza, contro l’Atalanta, e quello che sembrava l’inizio di un percorso si trasforma invece in una brusca frenata. Oggi il bilancio ufficiale di Savva in prima squadra dice ancora 2 presenze e 1 gol in Serie A: numeri piccoli, ma promettenti, per un talento che dopo un calvario ora può provare a sbocciare. Savva, non era sicuramente sbucato dal nulla, il Torino lo aveva già visto crescere rapidamente nel settore giovanile, tanto da blindarlo con il primo contratto da professionista nel luglio 2023. In quel momento il club ricordava come il ragazzo avesse contribuito nella stagione precedente con 19 presenze e 5 gol al percorso della Primavera fino alla semifinale scudetto. Prima ancora, aveva impressionato in Under 18 con 7 gol e 4 assist in 15 partite, per poi chiudere la sua prima vera esperienza in Primavera con 20 presenze, 5 gol e 1 assist. Il profilo aveva colpito presto anche Juric, Savva era già entrato nel radar della prima squadra in ritiro, aveva segnato in amichevole contro la Feralpisalò e si era preso considerazione e fiducia. Già prima del debutto in campionato, il tecnico croato lo aveva convocato varie volte e ne apprezzava le caratteristiche: è un esterno offensivo rapido, con struttura fisica importante e margini ancora tutti da sviluppare. Un prospetto su cui il Torino pensava di iniziare a contare davvero.Il lungo stop nel momento migliore
Successivamente è arrivata la parte più dura. Savva si è fermato per una tendinopatia rotulea bilaterale di alto grado, un problema serio che lo ha costretto a due operazioni, la prima nel settembre 2024 e la seconda nel marzo 2025. Da lì in avanti, soltanto riabilitazione, pazienza e attesa. Già a febbraio 2026 filtravano segnali positivi sul recupero, con l’idea di riavvicinarlo progressivamente al campo anche attraverso la Primavera, ma il vero spartiacque è arrivato soltanto adesso, con il ritorno in gruppo al Filadelfia. È la notizia che conta più di tutte, perché dopo un infortunio del genere la prima vittoria non è tornare a giocare in Serie A, ma semplicemente tornare calciatore. Per un ragazzo che aveva acceso curiosità, fiducia e perfino entusiasmo nel giro di pochi giorni, il vero obiettivo oggi è rimettere minuti nelle gambe e presentarsi pronto alla prossima stagione, anche perché il suo contratto è in scadenza nel giugno 2026.© RIPRODUZIONE RISERVATA