Stadio “Olimpico-Grande Torino”: ecco lo stato delle cose
Com’è lo stato dell’arte rispetto alla questione stadio “Olimpico-Grande Torino”? Lo stadio è di proprietà comunale, è un bene pubblico, non di un affare privato. Al momento non risulta che la giunta guidata dal sindaco di Torino Lo Russo sia a conoscenza di una decisione ufficiale da parte del presidente del Torino Cairo. Nella conferenza stampa di presentazione di mister D’Aversa lo stesso Cairo era stato incalzato sull’argomento stadio e aveva risposto che “la società stava svolgendo un lavoro sottotraccia, me ne occupo io ma ho anche incaricato il nostro consigliere Bellino. Mi sta coadiuvando nella valutazione per vedere se troviamo un punto d’intesa con il Comune”. La dichiarazione ha ormai più di un mese (era il 24 febbraio). Nei palazzi della politica di Torino Lo Russo e la sua squadra sono in attesa di notizie ufficiali sul fronte stadio da parte del club granata da più di un anno. Era il febbraio 2025 quando il numero uno cittadino aveva infatti emanato una prima delibera specifica sull’argomento in vista della cancellazione delle ipoteche sull’immobile. Obiettivo? Favorire nuovi scenari rispetto alla sola concessione di lungo periodo, ovvero un affitto; come si leggeva nel documento questa operazione avrebbe permesso scenari come “l’alienazione del diritto di superficie o l’eventuale accoglienza di una proposta di partenariato pubblico-privato ai sensi del vigente codice dei contratti pubblici”.
La scadenza dell’attuale proroga d’affitto scadrà il 31 dicembre 2026.
Il sindaco Lo Russo nel febbraio 2025 dichiarava: “Il nostro auspicio è poter avviare un percorso che garantisca il miglior risultato sul futuro utilizzo dell’impianto lasciando aperto per la città il maggior numero di opzioni possibili”. Proseguendo con l’incedere dei mesi, nel maggio 2025 Lo Russo annunciava ufficialmente l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per la cancellazione delle ipoteche dal 1° luglio dello stesso anno. E ancora: l’assessore allo sport Carretta aveva ricevuto mandato negli stessi giorni di stendere una perizia per stabilire il valore dello stadio e dell’eventuale canone d’affitto al fine di promulgare un bando, avendo già lanciato una manifestazione d’interesse.
Arriviamo all’oggi: il 31 dicembre 2026 scadrà l’attuale proroga d’affitto dello stadio e proprio per questo nel gennaio 2025 la giunta Lo Russo richiedeva ufficialmente alla società granata una decisione da prendersi nel corso della primavera, anticipando l’estate, anche perché nell’estate 2026 il Torino dovrà indicare lo stadio di riferimento sino al 30 giugno 2027 (ben oltre il 31 gennaio 2026). Dunque, al momento ancora tutto tace e il comune di Torino continua ad aspettare risposte
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