Torino balneare, manca la scossa a Udine: come potrà incidere D'Aversa?
Un Torino più da Lignano Sabbiadoro che da Udine. Un Torino più balneare che veramente intenzionato all'assalto della parte sinistra della classifica. Ma veramente porre come nuovo obiettivo la parte sinistra della classifica può bastare per cercare di trovare le motivazioni giuste nel finale di campionato? La risposta è scontata ed è negativa anche perché si sta ripetendo la stessa identica situazione di dodici mesi or sono con Paolo Vanoli in panchina. Il Torino si sta trascinando stancamente alla fine della stagione. La partita di Udine è stata la fotocopia del match di Cremona con una sola differenza: la forza dell'avversario. L'Udinese è squadra molto più organizzata e fisica della Cremonese e ha spazzato via i granata vincendo la gara 2 a 0. Udine diventa quindi il punto più basso della gestione Roberto D'Aversa, seguito da Cremona e da Pisa senza dimenticare i primi 60 minuti contro l'Inter. Ecco la rimonta contro i prossimi campioni d'Italia rischia di diventare un fatto estemporaneo in questo finale di stagione. Ieri, sabato, è funzionato poco o nulla a Udine e la componente che davvero è mancata è stata la motivazione.
In realtà si sapeva che il rischio sarebbe stato alto e di conseguenza non sarebbe stato semplice per D'Aversa ripetere quanto di buono fatto nelle prime sei panchine granata. Un po' tutti però speravano di vedere qualcosa di diverso, qualcosa di più frizzante e invece il Torino sta confermando quanto osservato dodici mesi fa, segno probabilmente che anche i pungoli societari una volta arrivati a questa altezza cronologica dell'annata diventano inefficaci (bisognerebbe rifletterci ai vertici della dirigenza granata...). Detto questo, D'Aversa privo di due punte, se l'è giocata con Vlasic a supporto di Simeone per tenersi il cambio Kulenovic che è stato poi inserito quando la squadra era sotto di due reti. Stavolta, però, non c'è stato nessun sussulto a livello caratteriale. Il tecnico ha sostituito Obrador in giornata no e poi un Simeone acciaccato, ma chi è entrato non ha fatto meglio. Un ultimo spunto di riflessione lo meritano le palle inattive. Per la seconda volta in due partite il Torino ha incassato rete da calcio da fermo a riprova del fatto che lo status balneare fosse abbastanza assodato in seno ai granata.
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