Toro News Toro Approfondimenti Torino fregato, Esposito al Sassuolo. Ma se la beffa fosse prenderlo?

Torino fregato, Esposito al Sassuolo. Ma se la beffa fosse prenderlo?

Federico Marchesi
I comportamenti del classe 2002 incrinano i rapporti con il Cagliari: ecco perché prendere Sebastiano Esposito potrebbe essere rischioso

E se la beffa stesse salvando il Torino? Sebastiano Esposito è stato negli scorsi giorni un obiettivo del Torino. L'attaccante è stato autore di una valida stagione in prestito al Cagliari, con 8 gol e 6 assist in 39 presenze in terra sarda. Ed è scattato l'obbligo di riscatto inserito dall'Inter nella formula in caso di salvezza raggiunta dai rossoblù, che hanno versato 4 milioni. Il classe 2002 del Cagliari però è in chiusura con il Sassuolo che si è inserito nell'affare ed è molto vicino ad assicurarsi le prestazioni dell'ex Primavera dell'Inter. Gli emiliani hanno appena ceduto in maniera ufficiale Andrea Pinamonti alla Lazio e sono andati all-in sul ventiquattrenne campano, che troverebbe così sicuramente più spazio per sostituirlo.

Beffa o beffati? La domanda è lecita

Il Torino ha visto sfumare un obiettivo interessante? Il giocatore nato a Castellammare di Stabia si è reso protagonista di atteggiamenti "da mal di pancia", mostrandosi desideroso di lasciare la propria squadra, incrinando i rapporti con i sardi. Quei comportamenti che le società mal digeriscono e non tollerano. E a dirla tutta anche gli stessi club che trattano per giocatori che fanno le bizze dovrebbero ragionare in prospettiva e pensare che una situazione del genere potrebbe ripetersi anche con loro. E allora è lecito chiedersi: è così sicuro che per il Torino sia una fregatura non aver preso l'attaccante campano?
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Il certificato medico e l'assenza dagli impegni del Cagliari: l'ultimo mese di Sebastiano Esposito

Per risalire alla rottura tra la squadra sarda e il fratello di Pio Esposito bisogna tornare al ritiro estivo dei rossoblù a Ponte di Legno. Il classe 2002 ha abbandonato il raduno del Cagliari, venendo multato e presentando un certificato medico valido per 10 giorni, rinnovando poi con un altro certificato della durata di 15 giorni, la cui scadenza corrisponde a oggi 27 agosto 2026, a motivazione della sua assenza dagli impegni del club. Il documento recitava "stress emotivo e ansia", rendendo il giocatore indisponibile e non arruolabile per le amichevoli dei sardi, nonché con la proroga anche per la partita di Coppa Italia contro l'Arezzo e per la prima giornata di Serie A contro il Parma. Situazione che ha assunto presto i tratti dei classici malumori dei giocatori, con l'intenzione di cambiare aria perché poco convinti dal progetto o dalla permanenza nella squadra. Le qualità del ragazzo e il valore del calciatore non sono in discussione. I metodi meno ortodossi per manifestare la propria volontà di non voler restare in una società invece si possono discutere e possono creare dibattito. Ed è qui che entra in gioco il Toro.

Ecco perché il Toro di Ignazio Abate potrebbe non essere stato beffato con Esposito

L'allenatore granata chiede ai suoi coraggio, ma soprattutto impegno e abnegazione per la causa granata. Vuole giocatori che sudino la maglia e convinti a sposare il proprio progetto e le sue idee di gioco. Nessuno esclude che Sebastiano Esposito potesse essere inizialmente convinto dalla proposta del Torino e del suo tecnico. Ma proiettandosi qualche mese, se non uno o qualche anno in avanti c'era il rischio che l'attaccante riproponesse il suo modo di agire qualora non fosse più deciso a continuare la sua esperienza all'ombra della Mole. Ed ecco che allora quantomeno, pur perdendo un attaccante che viene da due buone annate e che avrebbe potuto garantire gol e qualità al reparto offensivo del Toro, i granata potrebbero aver evitato un'eventuale problema interno nel proprio futuro. Uno dei primi fattori che deve unire gli intenti di una squadra e di un calciatore deve essere la motivazione e gli stimoli a continuare in modo congiunto il proprio percorso. Se invece ciò viene a mancare in una delle due parti, si potrebbero creare problemi a livello di rendimento ma soprattutto di equilibri di spogliatoio. Solo il tempo dirà se il mancato acquisto del classe 2002 campano potrà essere un rimpianto oppure no per il Torino. Ma basandosi sul presente, i fatti accaduti a Cagliari indicano che non aver preso Esposito potrebbe non essere così deleterio per la causa granata, almeno dal punto di vista attitudinale.
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