Torino, troppi gol subiti e pochi segnati: i numeri parlano chiaro
Siamo arrivati al rush finale di una stagione che, per il popolo granata, ha lasciato più delusione che entusiasmo. Lo stadio si è svuotato, la squadra ha spesso mostrato poca grinta e l’identità di gioco è affiorata solo a tratti, e solo nelle ultime settimane. Il Torino, in questa annata, raramente è stato convincente.
A parlare, come spesso accade, sono i numeri: pochi gol segnati e troppi subiti, fotografia fedele di un percorso fatto di alti e bassi e di una fragilità mai davvero risolta. Ed è proprio da qui che vogliamo partire, concentrandoci su un dato che racconta meglio di qualsiasi commento l’andamento della stagione. Perché da questa statistica nasce una domanda semplice ma significativa: quando segna di solito il Torino e in quali momenti della partita tende a concedere gol?
Rispondono i numeri
Dati alla mano, il primo che salta all’occhio è quello più pesante: il Torino segna poco e subisce troppo. Dopo 30 giornate i granata sono fermi a 34 gol fatti e 53 incassati. È la seconda peggior difesa del campionato, a una sola rete dal Pisa ultimo, mentre in attacco il Toro è tredicesimo: lontanissimo dall’Inter capolista (32 gol in più) e appena 13 sopra il Parma, peggior attacco della Serie A.
Nella ripresa il dato che preoccupa davvero è uno: tra il 61’ e il 75’ il Toro va sistematicamente in difficoltà. Solo 4 gol fatti e ben 11 subiti, il peggior parziale della partita. Negli altri segmenti c’è più equilibrio: 6-9 tra 46’ e 60’, 5-6 tra 76’ e 90’, e addirittura un saldo positivo nel recupero (4 fatti, 2 subiti). In sintesi, questi numeri dicono che il Torino fatica a reggere la partita nei momenti centrali, soprattutto nella ripresa: quando il ritmo sale e le squadre cambiano marcia, i granata spesso si sfilacciano e concedono troppo. E quando una squadra concede così tanto nei minuti in cui si decidono le partite, diventa quasi impossibile costruire continuità, punti e fiducia.
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