Toro, chi è Pasquale Pellicanò: dall'Under 16 alla convocazione di Abate a Pinzolo
Tra i 31 convocati da Ignazio Abate per il ritiro di Pinzolo c'è anche il più giovane del gruppo: Pasquale Pellicanò, portiere classe 2010. Arrivato al Torino nell'estate del 2024 dal settore giovanile del Catanzaro, il giovane estremo difensore ha bruciato le tappe fin dai primi mesi in granata. Dopo aver iniziato il proprio percorso con l'Under 15, è stato promosso anche in Under 16, confermando la fiducia del club nelle sue qualità. La convocazione con la prima squadra, seppur solo per il ritiro di Pinzolo, rappresenta oggi un'altra tappa importante di un percorso che continua a procedere a ritmo sostenuto. Prima ancora di compiere il salto in Under 17, categoria in cui verosimilmente dovrebbe giocare nella prossima stagione. L'appena sedicenne potrebbe anche scalare le gerarchie velocemente e affacciarsi in Under 18 se non addirittura con la Primavera di Baldini. Intanto, Pellicanò ha l'opportunità di allenarsi quotidianamente con i grandi e respirare l'atmosfera del calcio professionistico.
L'alternanza con Agosto e la chiamata dell'Italia
Nell'ultima stagione Pellicanò si è alternato perfettamente tra i pali dell'Under 16 di Riccardo Corallo con Gabriel Agosto: i due hanno chiuso il campionato con 14 presenze a testa, segno di un dualismo che ha permesso a entrambi di crescere senza un vero titolare designato. Le prestazioni del portiere granata non sono passate inosservate nemmeno in azzurro. Lo scorso aprile è infatti arrivata la convocazione del commissario tecnico Manuel Pasqual per la doppia amichevole dell'Italia Under 16 contro la Danimarca, un riconoscimento importante che conferma come Pellicanò sia già entrato nel giro delle nazionali giovanili.La fiducia di Abate: un'esperienza che vale oro
In attesa che il mercato consegni al Torino un nuovo portiere titolare, Abate ha deciso di aggregare Pellicanò al ritiro insieme ad Alberto Paleari, Lapo Siviero e Francesco Cereser (portiere della Primavera). Una scelta che va anche oltre le esigenze numeriche del momento e testimonia la volontà del tecnico di osservare da vicino uno dei prospetti più interessanti del vivaio granata. A Pinzolo il classe 2010 ha l'occasione di allenarsi con giocatori di esperienza, confrontarsi con ritmi completamente diversi rispetto al settore giovanile e continuare il proprio percorso di crescita. Per il futuro ci sarà tempo, ma intanto il più giovane del gruppo si sta già ritagliando uno spazio in un'estate che difficilmente dimenticherà.
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