ToroPreview, verso Cagliari-Torino: "Ilkhan è in crescita, Prati va confermato?"
Quattro domande, tre pareri in merito. Le nostre opinioni, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Davide Bonsignore, Eugenio Gammarino e Alessandro Gigante.
Che partita dobbiamo aspettarci a Cagliari?
Bonsignore: "Se seguiamo la tendenza delle ultime partite, potremmo doverci aspettare l'ennesima partita di questo 'calcio d'agosto'. Il Toro è salvo e, nonostante a livello di risultati qualcosa ancora sembri andare nel verso giusto, a livello di gioco ci sono tante mancanze, tante carenze. Ogni partita, a livello di 'calcio', è peggio di quella prima. Non mi aspetto granché, se non un possibile studio da parte della dirigenza del gioco di Pisacane..."
Gammarino: "Viste le ultime uscite, non mi aspetto una partita molto intensa soprattutto dalla parte granata. Con il derby alle porte e contro un Cagliari che ha bisogno della matematica salvezza il Torino bilancerà le forze. Il Toro di D’Aversa è parso spossato e stanco nelle ultime giornate e non credo in un’inversione di tendenza soprattutto contro i sardi questa sera".
Gigante: "Il calo nel gioco è evidente, ma forse viene anche amplificato da una salvezza già acquisita. È per noi normalizzato perdere intensità a fine stagione, specialmente in questa annata in cui non c'è stata particolare brillantezza... oggi credo che vedremo una squadra scarica. In ogni caso, queste partite restano utili per capire chi ha ancora margini e chi no, anche in ottica futura".
Su chi puntereste in attacco?
Bonsignore: "D'Aversa in conferenza stampa ha dato credito alla coppia Simeone-Zapata. Credo che affiancare al "Cholito", che quest'anno si è rivelato insostituibile, un elemento come il colombiano possa essere la scelta giusta. Il Cagliari dietro punta tanto su Mina, un giocatore prestante a livello tecnico, fisico e soprattutto in grado di innervosire gli avversari con il suo atteggiamento. Zapata è l'unico in grado di contrastare tutti questi aspetti: sia con la sua tecnica, sia con il suo fisico, sia con il suo carattere da leader e con la sua esperienza".
Gammarino: "Con Adams non al meglio la coppia Simeone-Zapata sembrerebbe la soluzione migliore. Lo stesso D’Aversa nella conferenza pre gara ha confermato la possibilità di vedere Zapata titolare. Tuttavia, in vista del derby della prossima settimana potrebbe avere una chance dal 1’ anche Kulenovic"
Gigante: "Non mi sarebbe dispiaciuto vedere di nuovo la coppia Simeone-Njie in attacco. Meriterebbe una nuova chance, oggi più che mai, prima dell'ultima giornata contro la Juventus. Il punto a sfavore dello svedese sta nella solidità fisica difensiva del Cagliari, che lo limiterebbe abbastanza rispetto ad uno Zapata di carattere duro e con un fisico importante".
Ilkhan è imprescindibile in mezzo al campo?
Bonsignore: "Io credo che Ilkhan sia un giocatore da non togliere mai dal campo. Da fargli giocare 90 minuti per 38 partite di campionato. In questo momento credo sia il giocatore più di talento nella rosa del Toro, oltre che l'unico, a centrocampo, in grado di dare un gioco che possa essere piacevole da guardare. Per il futuro è certamente il giocatore attorno a cui costruire la squadra. Per adesso, se si vuole sperimentare si faccia pure. Ma bisogna avere ben chiaro in mente quanto Ilkhan sia imprescindibile".
Gammarino: "Sì! Dopo un inizio di stagione difficile Ilkhan si è preso le chiavi del centrocampo e D’Aversa fatica a privarsene anche a discapito di altri giocatori. Le sue prestazioni sono di alto livello e nei momenti difficili ha saputo prendersi la squadra sulle spalle come contro l’Inter".
Gigante: "Risposta secca: sì. Ilkhan è il tipo di giocatore fondamentale per far girare bene la squadra, soprattutto in mezzo al campo dove serve più ordine e qualità. Può diventare uno degli elementi su cui costruire la prossima stagione del Torino, ma molto dipenderà anche dalle scelte di mercato del club e da come verrà strutturato il centrocampo dell'attuale o del nuovo allenatore".
Prati ha faticato a brillare, lo confermereste per il futuro?
Bonsignore: "Da un punto di vista prettamente calcistico, Prati è un giocatore di buon livello, ha le caratteristiche giuste per diventare un buon calciatore. Dall'altra parte, però, è un giocatore 'da aspettare': le qualità le ha, ma troppe volte non rischia la giocata e fatica ad incidere. Ragionando anche da un punto di vista economico, un riscatto superiore ai 5 milioni di euro non lo si può considerare qualcosa da poco, soprattutto per un Torino che ha bisogno di fare cassa da qualche parte per un mercato che possa essere quanto più possibile "di rivoluzione". Per questo credo che la scelta giusta sia non riscattare Prati".
Gammarino: "Con l’exploit di Ilkhan e le prestazioni in crescita di Gineitis, Prati ha visto diminuire le chance. Ha ottime qualità ed è ancora giovane ma l’investimento economico per il riscatto potrebbe essere troppo esoso".
Gigante: "Prati è un giocatore interessante, ma non ha ancora avuto modo di dimostrare continuità e incidere. In chiave Torino, il dubbio è legittimo: senza garanzie di utilizzo effettivo e crescita, il suo profilo rischia di non essere funzionale al progetto rivoluzione. Per questo, ad oggi, secondo me la scelta più logica sarebbe non riscattarlo e valutare altre opzioni sul mercato estivo".
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