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Che fine ha fatto Brian Bayeye? In estate la sua grande occasione

Davide Bonsignore
Oltre tre anni e poche altre occasioni tra i migliori: in nazionale può arrivare la svolta?

Non tutti i nomi cantati in coro dalla Curva poi riescono realmente ad essere osannati a lungo. Non è questo, almeno, il caso di Brian Bayeye. Sono passati oltre tre anni da quell'11 gennaio 2023, quando il francese (ormai ex) segnò parte della stagione granata con una grande cavalcata sulla destra e un pallone infilato perfettamente per Adopo al 114' del match a San Siro. L'eliminazione del Milan agli ottavi di Coppa Italia fu l'unica luce di un'esperienza anonima sotto la Mole per Brian Bayeye, che, dopo due prestiti tra Ascoli e Radnicki, è finito in Serie C francese. Stenta a decollare la carriera del classe 2000 che adesso potrebbe avere una grande occasione, lontano dalla Francia. Precisamente in America: la Repubblica Democratica del Congo è ai Mondiali per la seconda volta nella sua storia, a 52 anni di distanza dalla prima e l'ex terzino granata potrebbe avere una chance sui campi d'oltreoceano.

"Bayeye, segna Adopo": unica luce in granata

Dopo le giovanili nel Troyes, Brian Bayeye è arrivato in Italia per indossare la maglia del Catanzaro. Dopo una parentesi in prestito al Carpi, è il Torino che se l'aggiudica per meno di un milione di euro. È la stagione 2022/2023 e il terzino, sulla destra, fatica a trovare spazio nelle gerarchie di Juric. Soltanto a gennaio, agli ottavi di Coppa Italia, subentra a Singo e infila il celebre assist per Adopo che vale al Torino i quarti di finale e al numero 2 granata un posto nei cori della Curva. La gloria, però, è breve. Da quel momento in poi Bayeye trova spazio soltanto in altre tre occasioni sotto la Mole, poi passa all'Ascoli, dove gioca ma senza convincere appieno. Quindi è il turno della Serbia: con il Radnicki trova spazio a gare alterne e al termine della stagione 2024/2025 torna a Torino per poi rescindere consensualmente il contratto. Dopo qualche mese di allenamento in solitaria, Bayeye trova sistemazione nel suo paese natale: in Francia, è la formazione di National 1 (terza divisione del calcio professionistico francese), il Villefranche Beaujolais, a dargli asilo. Dal 23 gennaio è sempre titolare.

Traguardo storico del Congo: può essere la svolta

La grande occasione, però, gli è servita dal cambio di nazionalità. Nel 2023 Bayeye non trova spazio con i Bleus e sceglie la Repubblica Democratica del Congo, che gli garantisce convocazioni frequenti. La nazionale cresce pian piano e in quest'ultima sosta di marzo arriva ad una delle partite più importanti della propria storia: il 31 marzo si gioca la qualificazione ai Mondiali 2026 contro la Giamaica, in Messico. Bayeye non è convocato ma la defezione dell'ultimo minuto del difensore del Watford Jeremy Ngakia porta il tecnico Sebastien Desabre a richiamarlo dalla Francia: l'ex granata raggiunge i compagni direttamente a Guadalajara il 23 marzo, a due giorni dall'amichevole contro le Bermuda. Un'occasione da non perdere per un giocatore che, dalla Serie A, si ritrova ora a giocare in Serie C francese. Il classe 2000 non ha preso parte alla gara contro la Giamaica ma adesso vuole fare di tutto per garantirsi un posto tra i convocati di Desabre in vista del mondiale. In estate Brian Bayeye potrebbe avere la grande occasione per dare finalmente una svolta alla propria carriera.