Il passato offensivo e l'idolo del Real: tre cose che non tutti sanno su Ebosse
Non accade spesso che le aspettative non siano rispettate. O meglio, spesso lo si vede in negativo. Ma in positivo, non sono molti i casi. Enzo Ebosse, finora, sembra essere uno di quelli. Arrivato alla conclusione della sessione invernale di calciomercato, il difensore camerunense si è inserito nelle rotazioni difensive granata come quinto/sesto difensore, per rimpiazzare tatticamente Adam Masina. Rimasto unico mancino nella retroguardia del Toro, ha sfruttato questo aspetto per proporsi con forza. Il cambio di allenatore ha velocizzato il processo e D'Aversa ne ha fatto un titolare inamovibile. Se scaviamo nel passato di Enzo Ebosse, scopriamo qualche dettaglio interessante, a partire dalla sua nazionalità e arrivando fino al suo stile di gioco.
Dalla Francia al Camerun: le motivazioni del cambio
Quando si ha a che fare con un giocatore dal doppio passaporto, è sempre interessante andare a comprendere le motivazioni che l'hanno spinto a cambiare nazionalità. Talvolta si ha a che fare con una scelta di convenienza, per paura della mancata convocazione in una formazione più forte, ma in questo caso Ebosse ha addotto altre motivazioni. Nato ad Amiens, nel nord della Francia, Ebosse è cresciuto calcisticamente nel proprio paese, nelle giovanili di Amiens prima e Lens poi. Anche a livello nazionale, nelle categorie giovanili ha indossato la maglia bleu della Francia, prima di cambiare: nel 2022 ha accettato la chiamata della nazionale africana. "Ho scelto il Camerun per mio papà. Da giovane - ha raccontato Ebosse al suo arrivo in Italia, all'Udinese, nel 2022 - ho giocato nella nazionale francese, ma alla fine ho deciso di cambiare perché ci tengo a rappresentare il paese di mio padre. Sono molto fiero e spero mi chiamino".L'idolo di Ebosse: "Ecco a chi mi ispiro"
Nelle interviste, Ebosse non ha mai nascosto il proprio punto di riferimento: è David Alaba. Il capitano della nazionale austriaca, che oggi fatica a trovare spazio al Real Madrid ma più per una questione anagrafica, è un elemento che storicamente ha sempre mostrato una grandissima duttilità. "Mi ispiro a David Alaba per la sua capacità di giocare in più ruoli", aveva dichiarato Ebosse. E in effetti, da esterno alto l'austriaco si è progressivamente abbassato a terzino e difensore centrale, non lasciando indietro il ruolo - qualche volta interpretato - di centrocampista. E in effetti, tornando a guardare i primi anni in Francia del difensore granata, si trova qualche similitudine sotto questo aspetto...Il modello Alaba e la spiegazione storica
Negli anni in Francia, Enzo Ebosse poche volte si è raccontato ai microfoni dei media ma quando l'ha fatto ha spesso dato spiegazioni tattiche per interpretare meglio le sue caratteristiche in campo. "Ho iniziato come attaccante, poi sono sceso di un gradino...", ha spiegato il camerunense nel corso del suo periodo al Lens. Se si scorrono gli annali e i tabellini, in effetti, si nota una tendenza da parte dell'ex francese ad essere schierato esterno, alto o prevalentemente quinto a tutta fascia. Nel corso del tempo, progressivamente, il suo ruolo si è abbassato, arrivando a giocare terzino e poi difensore. "Preferisco giocare centrale, perché accompagno l'azione. Questo mi piace e mi esalta", aveva dichiarato Ebosse contestualmente alla sua prima esperienza in Italia in maglia bianconera. Il Toro lo utilizza in questo ruolo. Anzi, D'Aversa ne sfrutta la duttilità e lo schiera braccetto, ma spesso chiedendogli di salire e accompagnare l'azione offensiva. Il lancio da parte a parte del campo per l'assist di Pedersen sul gol di Adams non è un caso: fa parte del suo passato e probabilmente è ciò che gli chiede il tecnico granata.© RIPRODUZIONE RISERVATA