Il rientro di Saul Coco e le mosse di Abate: come cambia la difesa per l'Udinese
Mentre al Filadelfia si attende progressivamente il rientro di tutti i quattordici nazionali impegnati con le proprie selezioni in giro per il mondo, il primo a fare rientro a Torino è Saul Coco. Il centrale difensivo è stato tra i primissimi a riattraversare i cancelli del centro sportivo granata (insieme all'infortunato Fortini) dopo aver disputato le due gare di qualificazione alla Coppa d'Africa 2027 con la maglia della Guinea Equatoriale. Un ritorno anticipato che permette ad Ignazio Abate di ripartire da uno dei suoi punti fermi per impostare la preparazione al posticipo di lunedì 12 ottobre contro l'Udinese all'Olimpico.
La leadership difensiva di Coco e i tempi del rientro dei nazionali
In un avvio di stagione caratterizzato da alti e bassi sul piano dei risultati e della continuità, l'ex Las Palmas si è confermato una delle note meno negative per carisma e affidabilità atletica. La presenza anticipata del difensore equatoguinenano con quasi un mese di lavoro alle spalle e una settimana piena prima della ripresa del campionato rappresenta un vantaggio non da poco per lo staff tecnico granata. A differenza dei compagni che rientreranno solo a ridosso del weekend (come Ismajli, Rodriguez e Comuzzo), Coco potrà smaltire le fatiche della pausa e immergersi subito nei dettami di Ignazio Abate.
Difesa a tre o passaggio a quattro? I dubbi tattici di Abate per l'Udinese
Con il rientro di Coco e in attesa di valutare le condizioni generali della rosa, Abate sfrutterà i prossimi giorni per sciogliere le riserve sull'assetto difensivo. Durante le due settimane di sosta, il tecnico ha ribadito a più riprese di voler dare un'identità precisa e aggressiva al gruppo, indipendentemente dal modulo di partenza. Le opzioni sul tavolo per affrontare i friulani sono essenzialmente due: adottare la continuità della difesa a 3 o il passaggio ad un nuovo assetto. In questo inizio di stagione il tecnico granata non si è mai privato del classe '99 schierandolo titolare in tutti e sette i match disputati fino ad ora. Nonostante dal suo approdo sotto la Mole sia stato schierato prevalentemente come braccetto, con Ismajli ai box le cose sono cambiate. Coco ha ricoperto prevalentemente la zona centrale in questa prima parte di stagione: tolte le sfide contro Milan e Bologna, a causa dei fastidi accusati dall'albanese l'equatoguinenano ha guidato il reparto difensivo granata contro Carrarese, Sassuolo, Roma e Fiorentina affiancato dai nuovi arrivati Comuzzo e Comert. Malgrado quello a tre sia un assetto che offre maggiori garanzie di copertura, la difesa a quattro resta un opzione più che percorribile. Il passaggio al 4-2-3-1 o 4-3-3, opzione mai accantonata da Abate, permetterebbe di impiegare Coco al fianco di un altro centrale puro, liberando uno slot per un giocatore più offensivo.
Il fattore freschezza verso l'Udinese: la titolarità di Coco non è in discussione
Il posticipo di lunedì sera contro la squadra di Runjaic offre al Torino qualche ora in più di recupero rispetto al resto delle formazioni di Serie A, ma la gestione delle energie fisiche e mentali dei nazionali resta la priorità per il club granata. Il rientro immediato di Saul Coco regala ad Abate il primo mattoncino su cui edificare il Toro della ripartenza: il tecnico campano, come ribadito negli ultimi giorni, vuole una reazione immediata. L'ex Juve Stabia ha bisogno di una squadra solida e affamata, chiamata a dimostrare fin da subito più compattezza e voglia di scalare la classifica.
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