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Lazio-Torino 0-1, Juric: “Verona e ora il Toro, la storia si ripete”

Redazione Toro News

Le dichiarazioni dell'allenatore del Torino al termine della sfida contro la Lazio valida per il 31° turno di Serie A

Al termine della sfida tra Lazio e Torino, valida per la 31^ giornata di Serie A, il tecnico granata Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la partita. Di seguito le sue dichiarazioni:

Quanto è soddisfatto? Molto, abbiamo fatto una grande partita e potevamo chiuderla prima contro una grandissima Lazio. La vittoria è super meritata”.

A fine partita un abbraccio con Radonjic. Che significato c’è? “Il suo è un percorso umano, è passato dall’essere inaffidabile all’essere una persona seria. Ci sono state difficoltà ma le abbiamo superate e adesso ce la godiamo”

E’ una vittoria da squadra di Juric…“Tutta la squadra ha fatto una grande partita. Ilic? Ci mancava un centrocampista di piede sinistro, con lui riusciamo a sviluppare il gioco in modo diverso rispetto ai primi sei mesi. Ha un grande potenziale. Tutta la squadra comunque ha fatto molto bene, ha dominato proponendo un grande calcio, e sono stra-soddisfatto”.

Quanto è complicato stare nel limbo di classifica in cui vedi lontano sia Europa che retrocessione?“Con questi ragazzi non è complicato perché vedo che vogliono crescere. Come succedeva al Verona, succede anche qui, ci stiamo attaccando molto al gioco per migliorare le linee di passaggio. La storia si sta ripetendo; si fa bene, poi ti smontano la squadra e si fa bene lo stesso, ora c’è l’ambizione di fare qualcosa in più a livello di classifica”.

I tifosi vi hanno fischiato domenica scorsa ma ora sono contenti… “La cosa che è successa domenica scorsa non me la spiego perché molti dei nostri ragazzi stanno facendo il miglior campionato della loro vita o da quando sono in Italia. Al Toro ci sono aspettative ma i ragazzi crescono bene, oggi per loro è stato bello ricevere applausi”.

Domanda di Pazzini: Sanabria ha cambiato il suo modo di interpretare il ruolo… “Nel mio staff avrei bisogno di uno come Pazzini perché era un maestro dell’area di rigore. I suoi movimenti erano di alto livello in tutto e magari nel mio staff abbiamo bisogno di migliorare il livello degli attaccanti. Sanabria ha fatto una partita di spessore, gli è mancato solo il gol. Abbiamo trovato un equilibrio tale che se fosse stato questo fin dall’inizio avrebbe fatto molti più gol”.


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