Toro News Toro Le pagelle del Toro 2025/26, Petrachi 6: a gennaio colpi di qualità, ora le conferme

Le pagelle del Toro 2025/26, Petrachi 6: a gennaio colpi di qualità, ora le conferme

Federico De Milano
Il Torino in inverno ha cambiato il DS con Cairo che è tornato ad affidarsi a Gianluca Petrachi: promosso fin qui il suo operato

Terminata la stagione, su Toro News torna l'appuntamento con i pagelloni di fine anno: a ogni giocatore assegneremo un voto che riassuma la stagione 2025/2026. Buona lettura!

I mesi invernali in casa Torino non sono stati per nulla semplici con la squadra apparsa in netto calo di rendimento e di risultati e tanti nuovi innesti del mercato estivo che non hanno saputo imporsi adeguatamente. Ecco quindi che nel mese di dicembre il presidente Urbano Cairo ha deciso di riaffidarsi al lavoro di Gianluca Petrachi come direttore sportivo della prima squadra. Sono state tante le scelte che l'ex Roma ha dovuto fare nel giro di poche settimane sia sul fronte del mercato in entrata che su quello delle uscite.

Il mercato di gennaio per risollevare una squadra

Tornato in sella al Torino da pochi giorni, per Petrachi è stato subito un mese di gennaio con diverse decisioni importanti da prendere. La squadra non stava infatti andando bene e da lì a pochi mesi è poi arrivata anche la scelta del cambio di allenatore con D'Aversa che ha preso il posto di Baroni. Il nuovo DS granata ha comunque saputo farsi apprezzare con alcune intuizioni utili in una sessione di mercato invernale che non è mai semplice per nessun club. Il fiore all'occhiello è senza dubbio Rafa Obrador che è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Benfica e che si è imposto come un esterno sinistro (per lo più giovane) di buon valore. Fa storcere un po' il naso la richiesta di 9 milioni di euro che la società deve ancora decidere se investire in queste settimane per far suo il cartellino. In pochi potevano prevederlo ma tra i titolari del Toro nel girone di ritorno c'è anche quell'Ebosse arrivato a gennaio in punta di piedi. Buoni anche gli innesti di Prati e Kulenovic che si sono rivelati dei giocatori preziosi nelle rotazioni di D'Aversa per il finale di stagione. Marianucci arriva invece in prestito secco per colmare una lacuna difensiva, senza lasciare però un impatto di spessore.

Tante situazioni spinose da risolvere

Un altro fronte su cui Petrachi ha dovuto lavorare con caparbietà è quello delle uscite. La rosa del Torino - al momento del suo ritorno all'ombra della Mole - presentava infatti diverse situazioni da sistemare per ragioni differenti. Giocatori come Masina, Asllani e Ngonge non erano più valutati come utili membri della rosa per il futuro granata e così sono stati tutti quanti salutati per far spazio ad altri innesti, proprio a livello numerica. Il primo ha rescisso il contratto mentre gli altri due erano soltanto in prestito al Toro e Petrachi ha lavorato con Inter e Napoli per interrompere questo trasferimento momentaneo. Un altro che a malincuore il Torino ha dovuto risolvere era quello relativo a Schuurs, ormai fermo da troppi mesi causa infortunio che a febbraio è stato liberato per consentire al club di mettere a segno altri movimenti in termini di liste e di gestione dei costi. Una nota infine anche per la cessione a titolo definitivo del terzo portiere Popa.

Il voto: Petrachi merita il 6 per le intuizioni invernali

In attesa di capire quali saranno i piani di Petrachi per il mercato estivo con il rinnovamento della prima squadra - sia a livello di rosa che di guida tecnica - il voto che la nostra redazione si sente di assegnagli è un 6. Sono passati poco più di sei mesi dal suo ritorno al Torino ma si sono già viste le potenzialità di un DS con un bel fiuto per gli innesti soprattutto dei talenti più giovani. Diversi tifosi granata sperano che la squadra possa beneficiare della competenza di un DS esperto come l'ex Roma e che si dimostri in grado di compiere dei trasferimenti di qualità sia a livello di entrate che di uscite, come già intravisto nella breve campagna di gennaio.