Simonelli sugli scontri: "Il derby di Torino avrà il divieto della notturna"
Le tensioni e gli incidenti che hanno preceduto il derby tra Torino e Juventus e che hanno portato al ferimento di un tifoso bianconero e a 8 arresti e 11 daspo di ultras juventini continuano a far discutere. A intervenire sull’argomento è stato il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, che a margine del Consiglio Federale FIGC ha commentato quanto accaduto fuori dallo stadio prima della stracittadina della Mole. "Non sono fatti belli e non fanno bene al calcio. Mi auguro che non capitino mai più, la partita dovrebbe essere un momento di gioia e non di scontro", ha dichiarato Simonelli, facendo riferimento agli episodi avvenuti prima del derby. Il presidente della Lega ha poi paragonato la situazione torinese a quella di altri derby italiani: "Io vivo a Milano e vedo persone con la maglia del Milan e dell’Inter andare tranquillamente allo stadio senza che ci siano scontri. Che in altre città questo diventi occasione per dei tafferugli non è sicuramente una cosa positiva".
FC Internazionale v Hellas Verona FC - Serie A
Simonelli: "Gli ultras non devono decidere se una partita si gioca o no"
Simonelli ha poi aperto anche una riflessione sulla gestione del calendario nelle ultime giornate di campionato. Secondo il presidente della Lega, partite considerate ad alto rischio come il derby di Torino potrebbero creare problematiche organizzative e di ordine pubblico: "Il derby di Torino anche il prossimo anno avrà il divieto della notturna. Se dovesse ricapitare nelle ultime due giornate rischierebbe di trascinare gli orari di tutte le altre partite. Per questo credo sia meglio evitare, nel finale di stagione, incontri di questo tipo". Infine, il numero uno della Serie A si è espresso anche sul tema ultras e sul rapporto con i calciatori, facendo riferimento pure all’episodio che ha coinvolto Locatelli nel post derby: "Gli ultras non devono decidere o provare a decidere se una partita si gioca o no. Se un giocatore vuole salutare i tifosi deve salutare tutto lo stadio, non soltanto una parte. Altrimenti diventa offensivo nei confronti degli altri sostenitori". Parole destinate a far discutere, soprattutto in una piazza calda come quella torinese, dove il tema del tifo organizzato e della gestione dell’ordine pubblico continua ad essere centrale dopo gli episodi vissuti in occasione del derby della Mole.
© RIPRODUZIONE RISERVATA