Toro News Toro Torino, il pagellone di fine stagione: Casadei 6.5, grande vena realizzativa

Torino, il pagellone di fine stagione: Casadei 6.5, grande vena realizzativa

Federico Marchesi
Dopo i primi mesi a secco di gol ma più continui a livello di titolarità, la stagione del centrocampista italiano è svoltata con il nuovo anno pur perdendo minuti

Stagione a due facce per Cesare Casadei. A quattro mesi iniziali dove l'ex Chelsea non è riuscito a lasciare il segno, a parte per la rete siglata contro il Pisa in Coppa Italia, pur con un minutaggio elevato a disposizione, fa da contraltare una seconda parte di campionato dove il centrocampista ha segnato 6 gol in 17 presenze, nelle quali paradossalmente ha trovato meno spazio dall'inizio. Soprattutto con Roberto D'Aversa, Casadei ha faticato a trovare continuità ma non ha mai fatto mancare il suo contributo offensivo, risultato poi importante sia nel match contro il Verona, che nel derby della Mole all'ultima giornata.

Casadei sembra essersi messo alle spalle le difficoltà in Inghilterra

A parte la lunga parentesi nella Primavera dell'Inter nella quale Casadei ha fatto vedere le sue doti e qualità, il classe 2003 fino a questa stagione ha avuto difficoltà ad esprimersi ad alti livelli. E anche l'inizio sotto la guida di Marco Baroni non è stato per niente incoraggiante a livello realizzativo. Però Cesare ha continuato a lavorare ritrovando nel 2026 propensione al gol e incisività, portando il suo bottino a 7 marcature stagionali. D'altronde un calciatore che con la Primavera nerazzurra è stato in grado di mettere a segno ben 26 reti e 7 assist in 66 presenze, delle quali rispettivamente 17 e 5 nelle 40 apparizioni della stagione 2021/22, l'ultima in Italia prima di andare in Inghilterra, delle potenzialità le ha. Come molti giovani talenti che finiscono per fare il passo più lungo della gamba, il suo trasferimento al Chelsea si è rivelato a posteriori forse una scelta azzardata, che ha frenato la sua crescita calcistica. Questo lo ha spiegato pure D'Aversa. Eppure, i suoi primi mesi con il Chelsea U21 sono stati promettenti con 5 gol e 1 assist in 13 presenze. Lì è iniziata una fase discendente costituita principalmente da una girandola di prestiti nei quali il centrocampista di Ravenna non è riuscito ad emergere. Un passaggio un po' più discreto al Leicester, condito con 3 reti e 2 assist, ha convinto il Chelsea ad aggregarlo in prima squadra per la seconda parte dell'annata 2023/24. Esperienza deludente per il 2003 che in 17 presenze, di cui diverse con il contagocce, non è mai entrato nel tabellino dei marcatori. Acquistato il 2 febbraio 2025 dal Toro, nei suoi primi 4 mesi in granata ha trovato un'ottima percentuale di impiego, non partendo titolare solo in 2 occasioni su 15 e ha fornito 1 gol e assist. Ed eccoci dunque giungere alla stagione della svolta.

Un'annata difficile, ma proficua e di crescita

In merito all'anno appena conclusosi, Casadei si è espresso così sui suoi social: "Si chiude un'annata complicata sia a livello personale che collettivo, ma che mi ha fatto crescere tanto". Il padre Davide è venuto a mancare e l'ex Inter Primavera ha affrontato un momento delicato a livello personale. E anche in campo il giovane romagnolo ha trovato discontinuità a livello prestazionale e di minutaggio. Con Baroni ha trovato spazio nell'11 titolare in 12 delle prime 13 gare di Serie A del Toro. Ma in seguito, vista la difficoltà ad incidere, sono cominciate le panchine e i subentri, data la folta concorrenza in mediana. 4 gennaio 2026: subentra a Gineitis e realizza il gol del 2-0 al Bentegodi. Una rete che lo sblocca a livello mentale, data la replica tre giorni dopo contro l'Udinese. Ecco quindi qualche altra chance dall'inizio. Ma l'arrivo di D'Aversa sulla panchina granata complica nuovamente i piani dell'ex Chelsea, che viene pungolato così dal nuovo tecnico: "Il talento da solo non basta: serve anche l'abnegazione". Nei primi cinque match con l'allenatore ex Empoli, quattro ingressi in campo a gara in corso, conditi da un gol con il Napoli e una partita guardata dalla panchina. Messaggio chiaro. Il classe 2003 recepisce e alla prima chance dal 1' trasforma il gol vittoria sempre con il Verona. Anche se non le giocherà tutte dall'inizio le prestazioni di Casadei crescono e la conferma arriva all'ultimo turno nella partita più sentita per la tifoseria granata: il derby della Mole. Cesare riapre la gara con la propria specialità, il colpo di testa e poi propizia il gol di Adams con il tiro respinto da Perin. Gara da protagonista e migliore in campo. E i dati parlano chiaro: 6 gol raggiunti, un totale che mancava dall'annata 2016/17 se si guarda alla voce centrocampisti italiani del Torino.

Il voto di fine stagione: 6.5, giocatore da cui ripartire per la mediana granata del futuro?

I dati parlano chiaro: bottino finale di 6 gol in Serie A 2025/26, un totale che mancava dall'annata 2016/17 se si guarda alla voce centrocampisti italiani del Torino, dai tempi di Baselli e Benassi. Per questo motivo la redazione di Toro News si sente di assegnare un 6,5 alla stagione del numero 22 granata. Quello che manca a Cesare per consacrarsi è la continuità nell'arco dell'intero campionato, pecca che gli è stata rimproverata. Però Casadei è tornato ad esprimere le qualità intraviste negli anni della Primavera nerazzurra, portando al Toro qualche punto in classifica in più con la sua incisività sotto porta. E ora la domanda sorge lecita: riuscirà il centrocampista classe 2003 a diventare un punto fermo della mediana del Torino, superando definitivamente i suoi problemi di costanza e persistenza?