Torino, il pagellone di fine stagione: Coco 5.5, la difesa affonda e lui commette troppi errori
63 gol subiti in 38 partite. Un dato che racconta molto delle difficoltà difensive del Torino in questa stagione e che rende complicato assegnare una sufficienza ai protagonisti del reparto arretrato. Tra questi c'è anche Saul Coco. Il difensore guineano è stato il giocatore granata più utilizzato in campionato, con 35 presenze e 3090 minuti e 1 gol all'attivo. Una continuità importante dal punto di vista del minutaggio che, però, non è stata accompagnata da prestazioni altrettanto convincenti. La retroguardia granata è andata spesso in difficoltà e Coco (che commenta così l'anno appena concluso), in più di un'occasione, è stato tra i principali responsabili dei gol subiti, pagando disattenzioni ed errori pesanti.
Il problema più grande: il ruolo di Coco
Per buona parte della stagione si è discusso della necessità di registrare una difesa che, in diverse circostanze, ha incassato passivi pesanti: dal 5-0 della prima giornata fino all'11-0 complessivo tra andata e ritorno contro il Como. Con l'arrivo di D'Aversa uno dei primi obiettivi è stato quello di dare maggiore equilibrio al reparto arretrato. I miglioramenti si sono visti e hanno coinciso anche con lo spostamento di Coco dal ruolo di braccetto sinistro a quello di braccetto destro nella difesa a tre. Da quel momento le sue prestazioni sono cresciute in termini di sicurezza ed efficacia, pur senza cancellare completamente le criticità emerse durante l'anno. Va inoltre riconosciuta la disponibilità del classe '99, che più volte ha dovuto adattarsi al ruolo di centrale per sopperire alle assenze di Ismajli e Maripan. Un contributo importante per la squadra, ma non sufficiente per spingere il suo giudizio finale oltre la soglia della sufficienza.Difficoltà in costruzione e troppe distrazioni
Al di là della posizione occupata in campo, i limiti mostrati da Coco sono rimasti sostanzialmente gli stessi per tutta la stagione. Il primo riguarda la costruzione dal basso. Schierato sul centrosinistra ha spesso sofferto per l'utilizzo del piede debole, ma anche sul centrodestra non sono mancati errori tecnici e imprecisioni in fase di impostazione. Diversi palloni persi hanno generato situazioni potenzialmente pericolose per la porta granata, contribuendo a rendere il primo possesso del Toro lento e poco efficace. L'aspetto più preoccupante, però, resta quello legato alle disattenzioni difensive. Nel corso dell'anno il difensore guineano è stato protagonista di diversi errori evitabili, soprattutto nelle situazioni di uno contro uno e nelle coperture preventive. Letture sbagliate e cali di concentrazione che, in più di una partita, hanno pesato in maniera significativa sul rendimento della squadra.Il voto: Coco paga i tanti errori, stagione da 5.5
Alla luce del rendimento complessivo mostrato nel corso della stagione, Saul Coco non raggiunge la sufficienza. Il voto assegnato dalla redazione di Toro News è 5.5. Sul giudizio pesano i numerosi errori individuali e il contributo insufficiente all'interno di una fase difensiva che per lunghi tratti del campionato si è rivelata troppo fragile. Non sono mancate prestazioni positive, così come alcune gare disputate con ordine e personalità, specialmente nella seconda parte di stagione dopo il cambio di posizione nella difesa a tre. Tuttavia, gli episodi negativi sono stati troppo frequenti e spesso determinanti per il risultato finale. Ora si apre la finestra estiva di mercato e il suo futuro resta tutto da definire. Già nelle scorse sessioni di mercato Coco era stato vicinissimo ad una cessione e sarà interessante capire quali saranno le valutazioni di Petrachi e del prossimo allenatore. In attesa di conoscere il suo destino, il difensore guineano è chiamato a lavorare sui limiti emersi in questa stagione per provare a rilanciarsi, in granata o altrove.P.S. Opinione personale: dopo aver visto decine di punizioni calciate da Coco senza mai impensierire realmente il portiere avversario e anzi con conclusioni lontanissime dalla porta, posso dire di essere stufo di vederlo puntualmente sul pallone quando si presenta una punizione a favore del Toro.
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