Toro News Toro Torino, il pagellone di fine stagione: Gineitis 6, tanto lavoro sporco, ma zero gol

Torino, il pagellone di fine stagione: Gineitis 6, tanto lavoro sporco, ma zero gol

Piero Coletta
Gineitis si conferma come una buona mezzala di rottura, soprattutto con D'Aversa: la stagione resta sufficiente, ma l'assenza di reti pesa

Come giudicare la stagione di Gvidas Gineitis? Il lituano era stata una delle "trovate" di Paolo Vanoli nella scorsa annata, con il centrocampista che aveva trovato ampio minutaggio e anche i primi gol nel massimo campionato italiano. Di conseguenza sul classe 2004 c'erano molte attese sotto molti punti di vista. Rispetto al campionato precedete c'è stata qualche difficoltà, ma nel complesso non è stata un'annata negativa.

Buon lavoro di rottura a centrocampo

TURIN, ITALY - MAY 08: Gvidas Gineitis of Torino FC shoots the ball during the Serie A match between Torino FC and US Sassuolo Calcio at Stadio Olimpico di Torino on May 08, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Francesco Scaccianoce/Getty Images)

I numeri recitano: 29 partite complessive in Serie A, 23 di queste titolare e con un minutaggio pari a 1763. Confermato in pianta stabile in questa stagione, l'apporto del numero 66 granata è stato prettamente quantitativo anziché qualitativo. I dati relativi ai contrasti vinti (4.2 a partita con il 55%) e ai duelli a terra vinti (3.2 con il 56%) sono di buon livello, a dimostrazione che fisicamente riesce a dire la sua. Bene anche la percentuale relativa ai contrasti aerei: 51%. Il dato più importante però è quello relativo ai dribbling subiti. Si attesta sullo 0.3 e che va a confermare a solidità del lituano, che non viene praticamente mai saltato dagli avversari. A livello qualitativo i dati non sono negativi: Gineitis tocca infatti tanti palloni in partita, una media di 33.3 e la precisione nei passaggi è discreta, sia nella propria metà campo che in quella avversaria: 81% e 73%, per una media pari al 76%. Non è un regista naturale, ma si sa muovere con la palla tra i piedi. Certo, è stato provato come mediano quest'anno contro il Pisa, giocando anche una discreta partita. La sensazione però è che il meglio lo dia da mezzala di rottura.

Passo indietro sui gol realizzati

Il dato meno positivo è quello relativo alle reti segnate. L'anno scorso con Vanoli aveva trovato la via del gol per tre volte, sempre nel ruolo di mezzala. Quest'anno invece non ha mai segnato, al massimo ha confezionato un solo assist. Un deciso passo indietro da questo punto di vista, dato che il lituano non è sprovvisto di un tiro che non possa impensierire i portieri avversari. Va però detto che, rispetto alla passata stagione, D'Aversa l'ha utilizzato anche in una posizione nuova sfruttandolo in certe circostanze da regista e quindi giocando più lontano dalla porta. Questo ha premiato tutte le caratteristiche quantitative del giocatore, a discapito però di quelle offensive compensate dalle sei reti di Casadei.

Il voto di Gineitis: 6, strappa la sufficienza

La stagione di Gineitis si può riassumere con il 6. Il lituano conferma di essere un elemento più di rottura del gioco anziché di ricamo nonostante dei dati più che positivi sulla precisione dei passaggi. A livello di non possesso palla ha dato tanto al Torino, lavorando soprattutto come giocatore di rottura. Il neo resta quello delle reti segnate rispetto all'anno scorso. Questo è un passo indietro notevole, che però non cancella le buone sensazioni. Alla fine è stato tra i giocatori più utilizzati, soprattutto da D'Aversa. Le prestazioni sono state in linea con le aspettative e grandi errori non c'è ne sono stati. L'anno prossimo però sarà necessario alzare l'asticella delle prestazioni: i gol dei centrocampisti servono.