Torino, il pagellone di fine stagione: Obrador 6.5, porta qualità sulla sinistra
L'impatto di Rafa Obrador al Toro è stato senz'altro di quelli che lasciano il segno. Il Torino era da anni che cercava un'interprete convincente per il proprio out di sinistra e quanto offerto dall'esterno spagnolo da quando è arrivato nel mercato di gennaio è stata una risposta soddisfacente alle necessità granata. Una fascia sinistra che per diverso tempo è rimasta orfana di un giocatore in grado di garantire al contempo qualità, corsa e sacrificio. E Rafa ha risposto presente, mettendo a disposizione buoni numeri e ottime prestazioni. Il giovane iberico è sbarcato a Torino in prestito con diritto di riscatto, da sconosciuto ai più e in silenzio e con il duro lavoro si è ritagliato un ruolo da protagonista nel Toro della seconda parte di stagione, divenendo una sorpresa in positivo della squadra granata in un'annata tutt'altro che brillante. Però ad oggi la società granata, nonostante i buonissimi numeri di Obrador e la firma del giocatore che, nel caso di riscatto, aveva siglato un accordo fino al 2029, con opzione per il 2030, non sembra intenzionata a riscattare l'esterno di Campos. I 9 milioni pattuiti dal Benfica sono considerati eccessivi e i granata si affidano al lavoro di Petrachi e alla volontà del laterale per abbassare la richiesta portoghese entro la fine dell'estate. Sempre che il giocatore non venga venduto ad altri club. Per ora Rafa è destinato a tornare a Lisbona e non è affatto sicuro che il suo destino possa portarlo di nuovo a Torino.
Il miglior acquisto del mercato invernale granata
19 gennaio 2026. Il Torino decide di puntare sul giovane 2004, reduce da pochissime presenze con il Benfica tra seconda e prima squadra. Il team portoghese nell'estate 2025 lo ha acquistato per 5 milioni dal Real Madrid Castiglia, la seconda squadra del Real Madrid, dopo la buona stagione in prestito al Deportivo La Coruna, schierandolo però appena tre volte, delle quali due con il Benfica B e una con il Benfica. L'esterno spagnolo cerca così stimoli e minutaggio consistente in una nuova avventura e club granata si accorda così con la società di Lisbona sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni. Obrador si prende presto la scena e la titolarità: il primo spezzone è parte della disfatta per 6-0 contro il Como, ma da lì in poi il laterale iberico farà vedere di che pasta è fatto. Buono infatti il subentro seguente contro il Lecce e dalla settimana dopo Rafa si guadagna il posto nell'11 di Baroni nella gara contro la Fiorentina, terminata in seguito 2-2. Da quel momento in poi l'ex canterano del Real Madrid mette il lucchetto sulla fascia mancina del centrocampo granata, saltando solo la sfida con il Bologna per un infortunio al polpaccio e partita dopo partita, assume il ruolo e i galloni di miglior innesto di gennaio tra le fila del Torino.1 gol e 3 assist complessivi: piede delicato e un gol di pregevole fattura
Laterale dai piedi buoni e propenso alla spinta, Obrador si è dimostrato un valido assistman e un esterno sinistro a tutta fascia in grado di puntare l'uomo e di mettere palloni deliziosi per i compagni. Ne costituiscono una valida prova il cross al bacio per l'incornata di Zapata nel match in casa contro la Lazio che è valsa il 2-0 finale sui biancocelesti o la rasoiata al millimetro per la girata di Casadei nel successo per 2-1 contro il Verona. Per non parlare dell'eurogol contro il Cagliari, un primo gol speciale in Serie A per il giovane spagnolo, con un bolide da fuori area a bucare un'inerme Caprile, talmente bello da essere votato da voi lettori come la miglior rete stagionale di fattura granata per distacco. Per non farsi mancare niente poi, all'ultimo appuntamento del campionato, il classe 2004 ha servito anche l'assist, sempre a Casadei, per la marcatura dell'1-2, che ha dato il là alla rimonta granata in una partita sentita come il derby della Mole, arricchendo ulteriormente il suo bottino personale alla stagione d'esordio in Serie A. Numeri da punto fermo dell'11 granata, che ne fanno uno dei leader tecnici degli ultimi mesi del Toro.Il voto: sufficienza piena per Obrador, sperando in un suo ritorno in granata, 6.5
C'è da constatare che 17 presenze totali impediscono di essere più generosi con la valutazione. Fosse arrivato in estate e avesse tenuto questo rendimento nell'arco dell'anno, si sarebbe anche meritato un 7 pieno, se non anche qualcosa in più. Ma la sua permanenza a Torino è durata troppo poco e resta quantomeno dubbia la scelta della proprietà di non esercitare il diritto di riscatto su un calciatore che ha dato un ottimo apporto alla seconda parte di stagione di marca granata, entrando di diritto tra i migliori giocatori del Torino 2025/26. La strategia del Toro è attendista, nel cercare di abbassare le richieste del Benfica, ma i granata devono stare attenti alla possibilità che subentri qualche altro club fortemente interessato al laterale di Campos. E per un calciatore con questi numeri le richieste potrebbero non tardare ad arrivare. Confermandolo, il Toro si ritroverebbe in casa un esterno affidabile e rapido, con qualche mese di esperienza nel campionato italiano e con qualità per far male alle difese avversarie. Perché ora che la fascia mancina granata pare aver trovato un nuovo padrone, renderla di nuovo orfana di un giocatore come Obrador sarebbe davvero un peccato.© RIPRODUZIONE RISERVATA