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Torino, Miha snocciola dati e fa il pompiere

Nikhil Jha

Post conferenza / Il tecnico granata butta acqua sullo scontento e difende il proprio gruppo

"Nel momento più difficile della stagione, il Torino scopre un nuovo Mihajlovic: il tecnico granata mostra il proprio lato normalizzatore, cercando di gettare acqua sulle prime fiamme di scontento che agitano gli ambienti attorno alla squadra. L'obiettivo del serbo è quello di allontanare le voci circa spaccature nello spogliatoio - che hanno trovato rilevanza dopo alcuni episodi come il rigore scippato da Iago Falque a Belotti nella sfida contro l'Empoli - e di smentire chi vede la stagione ormai priva dell'obiettivo Europa come un'altra annata buttata.

"GRUPPO COMPATTO - Mihajlovic punta soprattutto a mettere chiaro che nello spogliatoio c'è piena unità d'intenti e che tutti i giocatori remano dalla stessa parte. Un segno confortante, dato che arriva dalla bocca di un tecnico - e un uomo - noto per la sua schiettezza, che nel corso della stagione non si è mai trattenuto quando c'era da bacchettare. Inoltre, a detta del tecnico, le buone prestazioni messe in campo dalla squadra granata non danno adito a voci di rottura di sorta, visto che la squadra, nonostante la serie di risultati sfavorevoli, è difesa a spada tratta dal proprio tecnico in termini di qualità e quantità di gioco, al netto dei noti problemi da gestire. Il tutto condendo le proprie affermazioni con una serie di dati statistici atti a dimostrare la bontà del lavoro del gruppo sinora.

"OBIETTIVO SORRISO -"Alla fine questa stagione sarà valutata positivamente": Mihajlovic divide nettamente l'obiettivo del sesto posto in classifica - ormai sfumato - dalla condizione necessaria per rendere soddisfacente l'annata granata. Insomma, anche senza Europa League, nessuna tragedia. Un ragionamento valido nell'ottica del progetto biennale messogli in mano dalla società ad inizio anno, che però non può che apparire come una sorta di ripiegamento dopo la fase di entusiasmo vissuta solo qualche mese fa.

"Il sorriso, quindi, oggi passa dalla valorizzazione dei propri giovani (e intanto Boyé scalpita), ma anche da un'imprescindibile nuova accelerata in classifica, per raddrizzare il parziale di dieci punti in undici partite che stride con le potenzialità dimostrate dalla rosa di Benassi e compagni. Tornare a fare punti, dunque, resta il solo modo per ritrovare la giusta serenità. Non solo per uno spogliatoio comunque unito, ma per un ambiente a cui vere soddisfazioni mancano ormai da tempo.